Assume sempre più i contorni di una telenovela il salvataggio di Full Tilt Poker. Dalle ultime indiscrezioni trapelate, pare che a rilevare la red room potrebbe essere un gruppo imprenditoriale francese capeggiato da Laurent Tapie, figlio del celeberrimo Bernard Tapie, divenuto famoso negli 90 come patron dell’Olympique Marsiglia.
Alla guida del club francese, Bernard Tapie vinse campionato e coppa dei Campioni, ma poi cadde in disgrazia in seguito alle condanne per frode sportiva, frode fiscale e per falsificazione e appropriazione indebita di beni aziendali, che nel ’98 tagliarono fuori l’imprenditore dal calcio francese e fecero precipitare il club in seconda divisione.
Certo, non necessariamente le colpe dei padri devono ricadere sui figli però sicuramente il nome in questo caso non rappresenta una garanzia.
Per portare a termine l’operazione di acquisizione di Full Tilt si stima che siano necessari almeno 750 milioni di dollari, una cifra che i francesi potrebbero non avere, anche se Tapie è certo del contrario.
Quello che è certo è che questo è uno degli ultimi salvagenti disponibili per i giocatori di mezzo mondo, che sperano di recuperare i propri soldi da Full Tilt Poker.
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