I commissari della Alderney Gambling Commission Control hanno rinviato ogni decisione sull’eventuale revoca della licenza al 15 Settembre. Chi si aspettava la parola fine sulla vicenda Full Tilt Poker è rimasto deluso.
Questo ulteriore ritardo è dovuto al fatto che AGCC ha deciso di accordare più tempo alla società per perfezionare la vendita.
Una boccata di ossigeno parziale per la red room, perchè se è vero che hanno guadagnato poco più di un mese per portare a termine con successo la trattativa per la vendita, questo ulteriore slittamento indispettisce non poco i giocatori in attesa di riavere i propri soldi e provoca un’ulteriore deprezzamenteo del brand.
Ma tant’è, evidentemente i proprietari di Full Tilt hanno scelto il male minore.
“La decisione è stata presa nel migliore interesse dei clienti di Full Tilt per consentire di riprendere ulteriori trattative con potenziali investitori. Ciò porterebbe a un risultato più vantaggioso per gli interessi dei giocatori ‘. Ci riuniremo il più presto possibile e non oltre il 15 settembre di quest’anno”, questo quanto dichiarato da Isabel Picornel, commissario di AGCC al termine dell’udienza.
Se Full Tilt, nel segreto della riunione abbia già presentato piani di rientro e progetti di investimento per convincere AGCC a concedere altro tempo non è dato saperlo. Certo è che i giocatori sono rimasti nuovamente a bocca asciutta.
Alla prossima puntata.
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