Ieri si è tenuta l’attesissima audizione del Alderney Gambling Control Commission (AGCC) in merito alla situazione di Full Tilt Poker. Al momento non è trapelato nulla sui contenuti e soprattutto sugli esiti, se non che AGCC ha presentato tutte le prove in proprio possesso, che hanno portato alla sospensione della licenza della red room.
In attesa di conoscere la decisione della commissione, arrivano nuove voci sulla cordata di imprenditori che dovrebbe rilevare Full Tilt. Ad oggi, ancora nulla è confermato sulla reale volontà di rilevamento della seconda poker room del mondo, visto che alcune fonti riferiscono che il gruppo sarebbe interessato a rilevare solo gli asset europei.
Molto più probabilmente, come confermato anche da altri lidi, gli imprenditori interessati stanno valutando attentamente se sia il caso di rilevare Full Tilt e la relativa montagna di debiti, visto che aprire ex novo una poker room costerebbe loro decisamente meno.
Quindi la valutazione da fare è sull’appetibilità del brand, se cioè il marchio Full Tilt Poker sarà in grado di calamitare nuovamente l’attenzione dei giocatori. In tal senso sono già stati condotti dei sondaggi, con esito soddisfacente. L’offerta di Full Tilt è sempre stata infatti di buona qualità e i giocatori in buona parte sarebbero felici di ritornare.
Sarebbe un vero peccato se la red room sparisse dal circuito, ma le valutazioni affettive che noi ed altri appassionati possiamo fare, valgono poco se messe a confronto con le valutazioni prettamente economiche di chi è interessato a rilevare la poker room.
Ad ogni modo, la parola fine è ancora da scrivere, stay tuned
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