VP$IP significa testualmente voluntary put $ in pot, in poche parole indica percentualmente le volte che un giocatore mette volontariamente i soldi nel piatto, questo esclude, naturalmente, i bui.
E’ una statistica che viene utilizzata ESCLUSIVAMENTE pre flop, come detto sopra, indica, in percentuale, quante volte un giocatore mette volontariamente i soldi nel pot. Questo significa che i blind non sono compresi, visto che sono puntate obbligatorie, a meno che lo small blind e/o il big blind non chiamino o facciano un raise.
Un VP$IP di 23, potrebbe essere considerato buono per un tavolo 6-Max Hold’em No Limit cash game, ma veramente inopportuno per un heads up cash game. Un errore comune nella lettura del VP$IP è quello di non tenere in considerazione il range dell’avversario e il suo stile di gioco, quindi limitandosi a leggere il suo VP$IP, gli attribuirete uno stile di gioco giudicandolo, a prescindere, redditizio o meno. Infatti potrete incontrare giocatori con range molto ampi comunque redditizi o viceversa. Potrete considerarvi un solido giocatore di poker quando sarete in grado di analizzare correttamente sia il vostro VP$IP che quello del vostro avversario.
Il VP$IP range varia a seconda dello stile di ogni giocatore, e sommato al PFR (Pre flop raise – indica, in percentuale, quante volte un giocatore entra nel pot rilanciando) da anche una netta indicazione del suo livello di aggressività. Un giocatore piuttosto loose, in un tavolo poker cash game 6-Max, potrebbe avere un VP$IP che si avvicina a 30, mentre un giocatore tight potrebbe essere più vicino a 17. Questa differenza rivela un divario enorme fra i due stili di gioco; quello che però è importantissimo verificare è anche capire se sono loose o tight aggressivi o meno, pertanto dobbiamo fare ricorso al PFR. Minore sarà la differenza fra il VP$IP e il PFR e più aggressivo risulterà essere il giocatore. Naturalmente, visto che per ottenere profitto dal vostro gioco, sarà fondamentale che siate aggressivi, sarà fondamentale rilanciare la maggior parte delle volte che entrerete volontariamente in un pot.
Indicativamente, ma non troppo perchè la dovrete considerare quasi una regola, che siate loose, o tight, dovrete avere una differenza fra VP$IP e PFR che si aggira fra 3 e 5 punti percentuale. Naturalmente a queste statistiche non ci si arriva dall’oggi al domani, ma dovrete analizzare il vostro gioco, e regolarlo, fino ad ottenere un range di mani pre flop, che vi consenta di ottenerle. Per esempio, se il VP$IP/PFR che avete è 24/13, è chiaro che giocate troppo passivamente, quindi dovrete aumentare il range di mani che siete disposti a rilanciare pre flop, oppure, alternativa altrettanto valida, stringere il range di mani, ma quelle “poche” che giocate, giocarle aggressivamente.
Dopo aver giocato molte altre mani, potrete verificare ancora le vostre statistiche e regolarle ancora, ripetendo questo ciclo fino ad ottenere statistiche che vi porteranno ad ottenere profitti costanti e, soprattutto derivanti dallo stile e dalla strategia di gioco, e non da eventuali, quanto rari, colpi di fortuna. Sistemate le statistiche dovrete, per questo motivo, analizzare le sessioni per migliorare la vostra strategia di gioco e ottenere così un stile di gioco solido e profittevole nel lungo periodo.
Concludendo, cos’è il VP$IP? Insieme al PFR, è un numero, espresso in percentuale, che vi aiuterà a identificare lo stile di gioco dei vostri avversari. il VP$IP vi indicherà la frequenza con cui il vostro avversario entrerà volontariamente in gioco e il PFR quante volte lo farà facendo azione. Questo dovrebbe aiutarvi a farvi regolare il vostro gioco sui vostri avversari alla perfezione per poter “approfittare” di loro.
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