Italian Poker Open 14 – 1.000.000 € di montepremi

L’ Italian Poker Open torna alla grande, con tante novità e un montepremi da capogiro.

Il 29 aprile prenderà il via una nuova e ricchissima edizione dell’IPO che metterà in palio un incredibile montepremi garantito da 1 MILIONE di Euro.

Come da tradizione, il Casinò di Campione d’Italia farà da cornice a questo grande evento pokeristico che si terrà dal 29 aprile al 6 maggio 2014.

Titanbet.it, sponsor ufficiale dell’evento, offre nuovamente la possibilità di vincere un ticket del valore di 550€ per l’IPO 14 tramite una serie di satelliti di qualificazione disponibili a partire da lunedi 27 gennaio 2014.

I satelliti di qualificazione saranno disponibili fino a metà Aprile, quindi c’è ancora tempo per qualificarsi.

Per vedere come partecipare visita il sito di Titan Poker

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Arriva l’IPO 11 di Titanbet Poker!

IPO 11Un grande evento non può andare in vacanza! E l’Italian Poker Open, l’evento di poker più prestigioso in Italia, non prende ferie e festeggia l’estate con la Summer Edition, l’IPO 11, in programma a fine luglio al Casinò di Campione.

“Save the date”: dal 18 al 22 luglio 2013 si terrà questa nuova kermesse di poker organizzata da Andreabet e sponsorizzata dalla room Titanbet Poker, due nomi ormai inseparabili dall’Italian Poker Open.

La sala del nono piano del Casinò di Campione tornerà a fare da cornice anche all’IPO 11 che prevede il tradizionale main event da 550€ di buy-in e una serie di side events con buy-in inferiori.

Qualificarsi online all’IPO 11 Campione – i satelliti di Titanbet

Come sempre Titanbet Poker offre tante possibilità di qualificarsi online per questo prestigioso torneo, e come sponsor ufficiale dell’evento, è proprio sulla room che troverete le migliori promozioni e offerte di tornei satellite che mettono in palio ticket d’iscrizione all’Italian Poker Open 11 del valore di 550€.

Il programma dei tornei satellite comprende come sempre degli step che permetteranno di qualificarsi al main event a partire da 1 solo TBP (TitanBet Point).

A partire dal 3 giugno e fino al 7 luglio saranno disponibili i tornei satellite giornalieri IPO Step 1 con buy-in di 1 TBP. Ogni torneo metterà in palio 2 ticket per il satellite IPO Step 2. I satelliti IPO Step 2 con buy-in di 3€ – programmati 2 volte alla settimana che inizieranno anche loro il 3 giugno – metteranno in palio 1 token per il torneo IPO SUPER SAT 25€ R/A, l’ultimo passo per la conquista di un ticket per il main event.

I super satellite si terranno 2 volte alla settimana dal 3 giugno all’8 luglio.

Ma non è tutto! Consultate la pagina sulle promozioni per l’Italian Poker Open Campione 11 e scoprirete tantissimi altri modi per vincere il vostro ticket per il main event!

IPO 11: la tradizione del final table TV continua!

Una tradizione di successo non si interrompe mai! Per questo è già assicurata la trasmissione in diretta live del tavolo finale dell’Italian Poker Open 11. Come sempre gli 8 finalisti si ritroveranno al tavolo definitivo per l’ennesima finalissima in diretta streaming.

Arrivederci a Campione!

Clicca qui per saperne di più

 

 

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The Venetian Game, Casinò di Venezia 23 – 26 Maggio

La TILT EVENTS in collaborazione con il Casinò di Venezia ripropone l’appuntamento live “THE VENETIAN GAME”.

L’evento andrà di scena dal 23 al 26 maggio: il Main Event avrà un buy-in contenuto di 150 euro e il montepremi garantito è di 50.000 euro.

The venetian game

Gli organizzatori hanno previsto una struttura giocabile e tecnica con la possibilità anche del re-entry: prima di tutto si avranno cinque day 1 ristretti in soli 3 giorni, 40.000 chips iniziali, livelli da 20 minuti al day 1 e da 30 minuti al final day.

Per quanto riguarda la formula dei cinque day 1 questi sono i dettagli: il day 1A inizierà alle ore 20 di giovedì 23 maggio e vedrà i player in azione per 17 livelli, ognuno di venti minuti. Chi sarà eliminato causa di un cooler o di una bad beat avrà l’opportunità di riscriversi al day 1B o day 1C in programma il giorno dopo. Il 25 maggio è la giornata di chiusura per quanto riguarda il day 1: alle ore 13 e alle ore 20 andranno di scena rispettivamente il day 1D e il day 1E.

Ad affiancare il Main Event, altri Side Event che completeranno il programma.

Per informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito del casinò di Venezia, oppure contattare direttamenet gli organizzatori: Alessandro 348/5443805 – 338/3170636 Enrico 331/9847365

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Poker live: il futuro in Franchising?

Come già noto, il ministro Tremonti ha introdotto, nella manovra finanziaria dello scorso luglio, la possibilità di acquisire 1.000 nuove concessioni per il poker sportivo live.

Queste licenze saranno messe  a bando, il quale dovrebbe essere organizzato entro il 30 Novembre 2011.

La data fatidica si sta avvicinando e una delle certezze che si prospetta è quella dell’avvento delle sale gioco in FRANCHISING e la probabile chiusura definitiva dei circoli privati e/o di associazioni, perchè senza licenza e quindi fuori legge.

Naturalmente la sala franchising e’ aperta dalla poker room online che detiene la licenza di gioco in societa’ con un gestore, e dovra’ produrre utili per poter stare aperta.  La tassazione fiscale sarà pari al 3% della raccolta.

Se parliamo solo di POKER LIVE questa regolamentazione può sembrare penalizzante, in quanto il vero business di queste sale gioco in franchising sarà l’ampio settore delle slot machines, una vera e propria miniera d’oro.

Ci sarà, certamente, uno spazio definito per giocare a poker, ma il ruolo di questo sport all’interno della sala sarà comprimario o di facciata, in quanto il poker servira’ soprattutto per portare giocatori all’interno del proprio locale, come succede anche nei casino’, dove fa da traino ai giochi tradizionali e sopratutto alle slot machines.

Ricercando su internet abbiamo trovato anche le principali caratteristiche che queste nuove sale da gioco devono avere come prerogativa per l’apertura.

Partiamo dalle dimensioni e dimentichiamoci i piccoli circoli che affollavano la penisola in questi anni, le sale Franchising avranno come dimensioni minime almeno 100 mq e raggiungeranno e supereranno per le sale piu’ grandi i 1000 mq.

Questo dato ci fa’ intuire fin da subito che la spesa per aprire una sala Franchising non sara’ inferiore ai 150 mila euro per le sale piu’ piccole, e potra’ raggiungere e superare i 500 mila euro per la sale piu’ grandi. 

Le sale da gioco avranno al proprio interno uno spazio per bar o ristorante, saranno posizionate fuori i centri abitati, preferibilmente vicino a strade periferiche molto frequentate (come superstrade o tangenziali) oppure nelle citta’ piu’ importanti, però in posizioni strategiche e facilmente raggiungibili. Anche il parcheggio avra’ una primaria importanza per il successo dalla sala da gioco live, è facilmente intuibile come facilitare la sosta favorira’ il successo della sala in Franchising.

La sala poi avra’ sicuramente uno spazio adibito con postazioni online per poter giocare a poker cash collegate al software online della poker room di riferimento, e’ poi possibile che si possano trovare all’interno anche un angolo per le scommesse, e uno spazio specifico dedicato ai giochi a totalizzatore consentiti (gratta e vinci, winforlife, lotto, ecc ecc.)

Il resto del locale sara’ adibito a mini casino’, ovvero riempito di macchine da gioco di ultima generazione VLT (Video Lottery Terminal) o slot machines, che saranno il vero “business” sia per i gestori delle sale da gioco in Franchising, sia per i concessionari da gioco. I dati diffusi dal monopolio di stato italiano infatti parlano chiaro, nel 2011 il 60% del mercato dei giochi legali in italia e’ “in mano” al comparto VLT e slot machines. Si calcola che nella penisola al momento siano circa 500 mila le “macchinette” che si possono trovare nei mini casino’ locali pubblici, bar, discoteche, stazioni e sicuramente riempiranno anche le sale da gioco in franchising.

La cosa importante è, però, che si possa finalmente giocare a POKER LIVE in maniera tranquilla e sicura, liberandosi dalla paura di controlli improvvisi o chiusura dei circoli di appartenenza, in quanto fuori legge. Ai giocatori di Poker poco importa se la sala da gioco non sia esclusiva per loro, l’importante, come sempre, è vincere.

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Poker Live: gli italiani in chiaroscuro

EPT di Barcellona prima, IPT di Nova Gorica poi. Il field italiano di poker live è in salute oppure no? L’impressione è quella di una classe di giocatori capace di distinguersi grazie ad acuti solitari ma incapace di crescere in modo armonico.

Grande festa per la Germania in terra spagnola e i festeggiamenti continueranno probabilmente a casa di Schleich che, oltre alla picca, porterà sull’aereo l’assegno, o comunque la consapevolezza, di aver destinato verso il proprio conto bancario anche il primo premio pari a 850 mila euro. Altra storia invece per il field italiano di poker che può tutt’al più festeggiare la riconferma di Visdiabuli che, se ancora ce ne fosse bisogno, ci ha ricordato che il Big Game non l’ha distrutto per caso.

Ma i festeggiamenti di Martinez sono un fatto solitario, un gol frutto del fantasista senza l’appoggio della squadra; escludendo il buon diavolo, il resto della spedizione azzurra di poker live è stata tutto sommato latitante durante tutto il torneo. Poche le giocate da ricordare così come pochi sono stati gli acuti nelle varie prestazioni. Serviva giusto Adinolfi per regalare qualche emozione, ma purtroppo proprio i motivi che l’hanno portato a salire fino al terzo posto del chipcount ne hanno poi determinato il crollo.
L’Italia, o comunque il livello medio del suo field, non sembra ancora all’altezza di un torneo duro come l’European Poker Tour e, se è vero che sono i risultati a determinare chi è capace e chi non lo è, pare abbastanza chiaro che molti dei nostri supposti campioni possano dirsi tali, in un mero esercizio di auto proclamazione, solamente nelle riserve protette del territorio italiano. Anche l’IPT di Nova Gorica è stato sufficientemente chiaro da questo punto di vista, e nessuno si è meravigliato di trovare Oleksii Kovalchuk in Heads Up contro Moschitta.
Il poker dunque sembra avere anche qualche principio meritocratico, che seppur diluito quasi omeopaticamente, sembra venire alla luce qualora il nostro field medio venga messo a confronto con il livello “reale” del poker che conta; e tutto sommato credo proprio sia un bene.
Un’ultima precisazione: la valutazione è fatta pensando al livello medio (lo ripeto a scanso di polemiche e celodurismi) e certo le eccezioni (nelle quali tutti i campioni auto referenziati si sentiranno coinvolti) non mancano!
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Poker Strategy: analisi dell’errore composto

C’è una trappola nella quale molti giocatori cadono molte volte senza realmente rendersi conto di cosa stia succedendo. Speriamo che dopo aver letto questo articolo si impari ad evitarla…

Se si dovesse chiedere ad un gruppo di giocatori di poker , siano essi professionisti o altro, quale sia la cosa più importante per essere un giocatore di poker vincente le risposte sarebbero delle più variegate.

Pazienza, disciplina, comprensione delle probabilità, bluff, capacità di lettura dell’avversario. Ma sicuramente la cosa più importante sono le carte! Non sottovalutate l’importanza delle carte ed il loro valore soprattutto nella selezione delle starting hands! Solo pochi giocatori la mettono in cima alle cose più importanti per essere un giocatore vincente le carte, ma meno di quanti possiate pensare!

Significa che se non si fanno le scelte giuste pre-flop, quindi sulle starting hands, l’errore fatto pre-flop si amplificherà nelle streets successive. Quindi parliamo di un errore composto da due o più parti.

Vediamo tre esempi. In una mano di Omaha abbiamo 5 4 10 J e scende un flop 10 J 2. Tralasciamo i semi. Sicuramente questa mano ha le potenzialità per essere una mano “sdraio”. Si è sotto contro mani come 10 10 K Q, 10 J K Q, 10 J 8 9, J J 8 9. Nelle streets successive continuremo quindi a pagare il punto all’avversario solo perchè siamo entrati con una mano debole.

Nel Texas Holdem questo errore si fa spesso con A-x e con asso al flop. Se noi foldassimo il kicker-rag pre-flop eviteremo di dissanguarci.

Altro errore tipico è coprire da SB solo perchè abbiamo le pot odds per fare call. In un family pot rischieremo molto anche con doppia debole contro set, doppia più alta, contro tutte le coppie che possono doppiare più alto di noi al turn e al river e contro tutti i draw che possono potenzialmente concretizzarsi. Anche in questo caso l’errore pre-flop si amplifica post flop. Quindi la prossima volta che siete in posizione di SB con 4 limpers e voi avete 10 e 2 chiedetevi se vale davvero la pena completare!

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Poker Online: la passione coinvolge 3 milioni di italiani!!

Sono circa tre milioni, in Italia, i giocatori di poker online, dato probabilmente sottostimato in quanto non tiene conto del debutto, dallo scorso 18 luglio, di quello in modalità CASH GAME che si è aggiunto al “vecchio” torneo e che certamente avrà attratto nuove fasce di estimatori e appassionati.

L’identikit è fornito da un dossier della Commissione parlamentare antimafia, che ha recentemente approvato la relazione sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel gioco lecito e illecito elaborata dal sesto Comitato antiriciclaggio, e dipinge il giocatore tipico come dai 20 ai 40 anni.

Nota d’allarme è quella sul rischio dipendenza, che interessa circa 120mila giocatori.

La relazione, peraltro, dedica numerosi passaggi al gioco online, dando risonanza alle preoccupazioni espresse nel corso del tempo dalle associazioni antiusura. Su tutte, quelle espresse da monsignor Alberto D’Urso, segretario nazionale della Consulta nazionale antiusura, e che sottolinea come “Il gioco d’azzardo legale (superenalotto, lotterie varie, win for life, poker online e così via) è ormai un industria, che macina miliardi di euro e si può affermare con certezza che la sua diffusione di massa è tra le prime cause dell’indebitamento e l’anticamera del ricorso al prestito usurario”.

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Poker e Tassazione: perché è legittimo dire no?

Scrivere e riflettere su tasse e politica è sempre un compito delicato e difficile. Tentiamo di farlo dopo che proprio ieri è stata resa nota la bozza del Governo che per fronteggiare la crisi economica introdurrà nuove tasse, tra gli altri, sui giochi.

La notizia data ieri circa l’incremento della pressione fiscale ha lanciato sconforto tra i giocatori e gli addetti ai lavori del poker che proprio in quest’ultimo periodo stavano tirando un sospiro di sollievo dopo qualche mese di rallentamento.

Anche i commenti dei favorevoli non si sono fatti attendere: la motivazione principale a riguardo è inerente al fatto che colpire i settori del gioco o del tabacco sia più giusto che colpire sanità, istruzioni e affini.

Queste osservazioni, sono di per sé corrette e condivisibili, ma ci sono alcune precisazioni da fare. In primo luogo, e a monte, si vorrebbe veder riconosciuta la figura del PPP (Professional Poker Player) come categoria lavorativa professionale; perché le tasse sono giuste quando di contro però le istituzioni si dimostrano attente ai bisogni, nuovi o vecchi che siano, che manifestano i vari sostrati sociali.
Certamente problemi di ben difficile soluzione — certamente non nel breve termine — che trovano nell’aumento della pressione fiscale un modo per prendere tempo e per far passare come necessarie manovre che altrimenti sarebbero probabilmente di minore, se non nulla, entità (e la manovra in oggetto è una di queste). Quindi, certo, se il nostro stato avesse fondamenta solide sarebbe logico aumentare il costo di sigarette, tasse sul gioco, accisse o simili in momenti di crisi; viste come stanno le cose, al contrario, rimango nettamente perplesso circa queste misure esigendo, da cittadino, una manovra a ben più ampio respiro che vada a coinvolgere in primis tutti gli sprechi, magari temporaneamente affiancata da una maggiore pressione fiscale. Mancando il primo dei due termini però, l’equazione perde completamente di significato.
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Poker Live e Tasse: la Guardia di Finanza è irremovibile!!

Passa il tempo ma la Guardia di Finanza non sembra abbia le orecchie per sentire e gli occhi per guardare. Il messaggio è chiaro: tutte le vincite ottenute col poker live saranno tassate e non verrà tenuto conto delle spese che sostengono i giocatori come spese di viaggio e alloggio e neanche le spese sostenute per i tornei stessi, quindi per i buy-in.

Anche le vincite all’estero e degli anni precedenti verranno tassate e, pensate, la Guardia di Finanza andrà a curiosare su Hendon Mob dove vengono riportate le vincite di tutti i giocatori del pianeta ma non vengono riportati tutti i buy-in spesi dagli stessi.

Morale della favola: la tassazione, se non cambieranno le cose, sarà sul lordo e non sul netto. In nessuna categoria di lavoratori si è mai assistito ad una cosa simile.

Oltre il danno la beffa. Eh si perchè oltre al vano ed effimero tentativo dello Stato di fare sembrare la classe dei giocatori di poker come liberi professionisti solo ed esclusivamente per infliggere loro subduli flagelli vi è sempre quel messaggio celato, subliminale e coatto di una classe di persone che agisce border line, che gioca di azzardo e che non ha voglia di lavorare: la peggior classe del mondo che dovrebbe essere segregata ad Alcatraz ma alla quale va estorto, con la legge e quindi legalmente, il proprio denaro.

Non è un Olocausto, per l’amor di Dio, ma è un crimine contro i giocatori di poker. E’ un crimine contro gente onesta. Un crimine contro gente che ha voglia di fare. Un crimine contro gente che ha voglia di lavorare sodo.

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Poker Live: nei circoli sarà vietato il gioco CASH

Il poker live giocato nei circoli italiani prenderà il via senza poter offrire il poker cash. Ancora una volta l’introduzione della specialità, come già accaduto per il poker online, sarà a scoppio ritardato: ma è davvero necessario?
Archiviata l’introduzione del Poker Cash con un sonoro quanto prevedibile successo, l’Italia attende ora con la stessa impazienza la legalizzazione dei circoli e del Poker Live a basso costo. Una delle cose che sicuramente mancherà, paradossalmente, sarà proprio il neonato poker cash la cui introduzione, forse per non disturbare la sua versione online, verrà procastinata a data da destinarsi.

A ben vedere quella che effettivamente è passata come una mancanza di poco conto grazie all’entusiasmo generato dalla diffusione della notizia dela messa al bando delle nuove licenze, tanto piccola non è. Il margine per i nuovi circoli che, lo ricordiamo, dovranno pagare le licenze partendo da una base d’asta di 100 mila euro, sarà alquanto risicata fintantoché il flusso di rendita ben più cospicuo del poker cash non sarà legalizzato a sua volta anche nel mondo del live.

Sono diversi gli organizzatori e gestori di circoli che hanno espresso le proprie perplessità in merito visto che, a conti fatti, il limite di 250 euro che molto probabilmente verrà mantenuto anche per i buy-in dal vivo non consentirà di mantenere una struttura che di contro ha dovuto sostenere un costo così elevato solamente per aprire i battenti.

Il punto cardine, su cui riflettere ed eventualmente discutere, sta proprio in quell’intento protezionistico verso il poker cash online che sembrerebbe annunciare che il parco clienti non sarebbe in grado di sviluppare una domanda proporzionale all’offerta presente sul territorio qualora si spalmasse tra live e online. Tutto da discutere, visto che i limiti più trafficati fino ad oggi sono quelli più contenuti fino al NL50, livelli di gioco che ben difficilmente potrebbero trovare ospitalità in un circolo live per l’ovvia impossibilità di ritagliare un margine di guadagno adeguato per la sala.

Anche in questo caso dunque sembrerebbe che la limitazione, imposta e non proposta, vada in qualche modo a minare la salute dell’offerta cercando di preservare, attraverso una soluzione sbagliata, un problema che forse nemmeno si presenterebbe.

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