A questo livello inizierete a trovare grinders a tempo pieno, ma sarà ancora rilevante, in ogni caso, la presenza di pesci, in attesa di trovare qualcuno che voglia impossessarsi del loro stack. Nei medium stakes inizierete ad affinare e perfezionare le vostre competenze sul poker cash game. Sarà molto difficile che troverete regular grinders che giocheranno molte mani o che avranno una scarsa conoscenza del poker.
Per giocare non basterà che conosciate l’ABC del poker, ma dovrete imparare ad inserire anche il 3bet nel vostro gioco preflop, e non solo con le monster hand in mano. Dovrete imparare a rubare i bui molto più spesso e allo stesso tempo difendere bene i vostri. Non sarà semplice vincere denaro sui tavoli medium stakes.
La cosa migliore che potrete fare, per iniziare, per poter contribuire a garantire la redditività nel gioco medium stakes, è selezionare bene i tavoli. Trovando tavoli dove ci sono giocatori più deboli avrete un compito meno gravoso e sarà meno complicato riuscire a fare qualche buon colpo ed incrementare il vostro bankroll.
Vi sembrerà impossibile, ma sarà possibile che troviate giocatori più scarsi ai medium stakes, rispetto a quelli che avete trovato ai microlimiti e agli small stakes Questo perchè molti principianti che si avvicinano al poker tendono a saltare i microlimiti e gli small stakes, evitando di gestire bene il loro bankroll, sedendosi a tavoli che gli fanno mettere in gioco il loro intero stack. Non ce ne saranno molti, di “giocatori” di questo tipo, ma se riuscirete a trovarne qualcuno, sarà molto semplice “spennarli”, soprattutto pre flop.
Nei tavoli medium stakes, il gioco sarà molto più avanzato, rispetto a quello che avete trovato nei microlimiti e negli small stakes. Una delle azioni tipiche è la “betting light”. Sostanzialmente la “betting light” è un raise, pre flop,effettuato senza niente in mano, pertanto quando si sente parlare di 3bet light, significa che si tratta di una 3 bet con le banane. Questo viene fatto nel tentativo di dare una cadenza regolare ai raise, ai 3bet ecc, in modo che oppo non possa legegre che tipo di hand avete, visto che avreste potuto 3bettare sia con mano forte che con banane. Se sarete in grado di bilanciare correttamente questa azione il vostro gioco pre flop risulterà molto più ingannevole e aumenterà molto la vostra possibilità di vincere mani pre flop.
Rirubare i bui è un’altra tattica comune, e popolare, nei tavoli medium stakes. Rirubare i bui significa che un giocatore sta 3bettando un raise , sembra essere il tentativo di uno squeeze.
Quando leggerete un tentativo di squeeze, dopo che per esempio tutti i giocatori precedenti hanno foldato, trovandosi in posizione SB, ed effettuerete una 3bet, significherà che starete rirubando il buio.. Rirubare i bui contribuirà molto a promuovere una vostra immagine aggressiva, e farà in modo anche, che i giocatori alla vostra destra, limiteranno molto i tentativi di squeeze. Non sempre leggerete bene, ogni tanto sarete anche colti in flagrante e perderete la mano, o sarete costretti a lasciarla, ma, proporzionalmente, saranno molte di più le volte in cui riuscirete a vincere il piatto.
Arrivando alle conclusioni, possiamo dire che i medium stakes sono i livelli con i quali “vivono” i grinders. Non sarà semplice vincere denaro, ma se evolverete il vostro gioco sarà ancora possibile continuare a divertirsi. Per poter giocare con profitto, nei pre flop dei medium stakes, sarà necessario allargare il vostro gioco, utilizzando azioni che precedentemente non avevate mai provato. L’ultimo consiglio che mi sento di darvi è quello di essere certi di aver ben appreso determinate strategie di gioco, prima di fare un level up ai medium stakes, e qualora vi rendiate conto di non essere ancora pronti, non esitate a tornare indietro.
La posta in gioco è ancora limitata, ma il poker comincia a intravedersi e le strategie degli oppo si dimostreranno sempre più avanzate e complete. Al contrario dei microlimiti, qui inizierete a trovare al tavolo anche alcuni regular grinders, che non saranno troppo difficili da battere, ma che comunque avranno un esperienza e nozioni maggiori rispetto ai giocatori che solitamente si trovano ai tavoli dei microlimiti. La maggior parte dei giocatori c
he sono in grado di vincere facilmente ai tavoli con small stake, si sposterà verso limiti più alti, pertanto coloro che rimarranno sui tavoli saranno giocatori solidi ma non imbattibili.
I regular grinders più preparati, giocheranno sicuramente su più di un tavolo per volta, e questo dovrete sfruttarlo come un vantaggio a vostro favore. I regular grinders, soprattutto quelli che giocano 8 o più tavoli per volta, giocheranno con una strategia standardizzata, con raise standard, molto tight aggressive, non troppo difficile da apprendere. Una volta che avete un’idea generale su come stanno giocando e su quale range utilizzano, quale strategia ecc. dovrete cercare di sfruttare i “buchi” che vi lasceranno, perché non si allontaneranno mai troppo dal loro stile di gioco, sarà improbabile che facciano cambi di marcia e quant’altro.
Giocare su molti tavoli contemporaneamente non permette loro di valutare singolarmente ogni singolo giocatore, pertanto avranno difficoltà a reperire informazioni. Giocando meno di 6 tavoli per volta, invece, sarà molto più probabile riuscirci e questo vi consentirà di sfruttare sia i pesci (giocatori perdenti) che i regular grinders. I pesci lasciano molto più facilmente denaro sui tavoli, ma sarà molto più probabile trovarsi a giocare con oppo più solidi. Se non riuscirete a trovare un tavolo di pesci, non avrete altra scelta che sedervi al tavolo con alcuni dei giocatori più solidi. I profitti saranno sicuramente inferiori, ma potranno comunque esserci.
Se sarete in grado di vincere soventemente ai microlimiti, avete buone probabilità di far bene anche agli small stakes. Il salto in denaro potrebbe essere significativo, ma il gioco, fondamentalmente, è abbastanza simile. Circa la metà delle mani non saranno complicate da vincere, ma sarà, in ogni caso, necessaria una notevole esperienza.
Alcuni giocatori agli small stakes avranno nelle loro corde anche azioni che solitamente ai microlimiti non si vedono. Per esempio, è raro che vediate un 3bet ai microlimiti, ma sarà molto più comune nei tavoli small stakes.
I giocatori agli small stakes battaglieranno molto per i bui, cosa più rara ai microlimiti, quando rinunciare ad un buio da BB non sarà uno sforzo troppo grande, essendo molto limitato e inutile da difendere in caso di squeeze del dealer o del cutoff. . I giocatori degli small stakes sanno, e per questo dovrete adeguarvi, che, strategicamente, è molto più importante vincere tutti i piccoli piatti pre flop, piuttosto che occasionali piatti di grandi dimensioni. Questa è davvero la base per tutte le azioni che intraprenderete pre flop, giocare un poker small ball sarà molto redditizio. Poker small ball, significa semplicemente che il vostro obbiettivo è quello di vincere molti piatti piccoli, pertanto dovrete adottare una strategia conse
rvativa, giocando sempre aggressivi in posizione e raisare sempre, ma con rilanci molto piccoli in modo da mettere a rischio solo una piccola parte del vostro stack, invece di rincorre pochi ed enormi piatti (long ball).
Se vi atterrete a questa strategia, farete molta esperienza, ottenendo profitti costanti ed esponendovi meno ai rischi della varianza. Guadagnerete piccole cifre, ma se saprete accontentarvi, un pò per volta, arriverete a buoni guadagni.
Concludendo, gli small stakes non sono semplicissimi da affrontare, ma non sono neanche incredibilmente difficili. Giocare pre flop gli small stakes può risulatre complicato. La migliore strategia pre flop non è quella di giocare pochi e grossi piatti, ma tanti e piccoli, ma in modo aggressivo e in posizione.

Continuiamo il nostro viaggio all’interno dei termini pokeristici. Continuerete così ad apprendere termini che ci potranno essere utili durante il gioco e parlando del più o del meno con altri amici, e non, appassioanti di questo fantastico sport…. vi rinnovo l’invito a partecipare, postandoci, o richiedendoci, quelli che dimenticheremo, aiutandoci ad avere così un vocabolario del poker completo e dettagliato…
ABV – A – B – C – D – E – F – G – H – I – J – K – L
M – N – O – P – Q – R – T – U – V – W – X – Y – Z
LETTERA “C”
C – Club; Fiori.
Call - Chiamata. Si rimane nella mano senza aumentare le scommesse precedenti.
Call down - Chiamare ripetutamente per premunirsi contro un bluff o una mano altrimenti debole. Si utilizza quando non ci sentiamo abbastanza forti per raisare ma neanche trroopo deboli per foldare.
Calling station - Chiamate continue effettuate da un giocatore, solitamente loose passive, che chiama costantemente con mani deboli, e chiama spesso anche quando dovrebbe rilanciare. Il più debole stile di gioco che possiate adottare, perché non solo avrete molte perdite di denaro, ma non riescirete neanche a capitalizzare le mani forti.
Card rankings - La “classifica” delle carte…. Asso, Re, Regina, Jack, dieci, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 L’asso può contare come uno per chiudere una scala minima, asso, 2, 3, 4 e 5.
Cash game – Giocare a poker utilizzando denaro o fiches pari valore al denaro. Al contrario dei tornei è possibile uscire e rientrare in qualsiasi momento.
Cash out – Incassare.
Catch – Ricevere una carta desiderata sul board.
C-bet = Abbreviazione di continuation bet.
c / c = Check / call. Sigla che indica l’intenzione di checkare e callare ad un bet di oppo. In pratica la prima lettera indica la prima azione, check, e la seconda indica l’azione che andremo a fare dopo la mossa di oppo, call in questo caso.
c / f = check / fold. Sigla che indica l’intenzione di checkare e foldare ad un bet di oppo. In pratica la prima lettera indica la prima azione, check, e la seconda indica l’azione che andremo a fare dopo la mossa di oppo, fold in questo caso.
Caught speeding – Quando un bluff è esposto ad una possibile chiamata.
Charge – Estrarre valore da una mano. Se si dispone di carte forti, è importante far pagare i giocatori per continuare a rimanere nella mano. Se non pagano, possono inseguire improbabili draw avendo carte gratis.
Check – Passare. Possibile solo se nessuno ha puntato prima di voi. Se qualcuno ha puntato, è necessario chiamare, rilanciare o lasciare. Naturalmente, a meno che non si sia BB, è una opzione non utilizabile pre flop.
Check to the raiser Controllare il vp raiser. Se un giocatore mostra la resistenza aumentando, la tendenza prossimo giro di scommesse per i giocatori di agire prima di lui a controllare, perché non vogliono avere rilanciato.
Chop – Accordarsi per dividere un piatto. Alla fine di un torneo, gli ultimi due giocatori potrebbero accettare dividere il premio in denaro in rapporto alle dimensioni del loro stack.
Cinch – Una vittoria sicura, o quasi sicura. Meno diffuso del più usato nuts.
CO – Cutoff.
Coffee housing Caffè alloggiamento v. verbalmente fuorviante, tormentando, o confondere gli avversari. Un atto cospicuo.
Cold call – Chiamata dopo un raise preflop, considerandolo come terza azione sul piatto, visto che la prima è il BB, e la seconda il raise, oppure dopo una bet ed un raise post flop.
Collusion – Comunicazione tra giocatori con il fine di ingannare.
Combodraw – Draw di scala e colore contemporaneo.
Committarsi – Impegnarsi, nel senso di aver messo talmente tanto denaro sul piatto da trovarsi costretti ad effettuare una chiamata anche se si ritiene di non poter vincere un piatto.
Committed - Quando il rapporto tra quanto si è investito fino a quel momento nel piatto, e quello che c’e rimasto davanti, è talmente sproporzionato che ci si trova costretti a chiamare anche se si ritiene di essere sotto.
Community cards- L’insieme delle carte presenti sul board, pertanto provenienti da flop, turn e river, utilizzabili da tutti i giocatori.
Community pot – Molti giocatori in una mano, meno diffuso del family pot.
Completa – E’ la chiamata dello small blind quando non ci sono raise prima.
Connectors – Carte abbastanza vicine da rappresentare un progetto di scala, come ad esempio T, 9.
Continuation bet – La puntata fatta dopo il flop dal giocatore che aveva rilanciato preflop. Si abbrevia con c-bet.
Court card – Sono le figure, jack, regina o re.
c / r - check / raise. Sigla che indica l’intenzione di checkare e raisare ad un bet di oppo. In pratica la prima lettera indica la prima azione, check, e la seconda indica l’azione che andremo a fare dopo la mossa di oppo, raise in questo caso.
CRAI – Check, raise e all-in dopo il 3bet.
Crippled – Quando il mazzo è azzoppato da un board praticamente perfetto per le tue carte in mano.
Crying call – Chiamata quando si ha la consapevolezza, o comunque la sensazione, di avere il punto peggiore.
Cutoff – Primo posto a destra del dealer. Il penultimo a parlare, quindi un’ottima posizione.
Continuiamo il nostro viaggio all’interno dei termini pokeristici. Continuerete così ad apprendere termini che ci potranno essere utili durante il gioco e parlando del più o del meno con altri amici, e non, appassionati di questo fantastico sport…. vi rinnovo l’invito a partecipare, postandoci, o richiedendoci, quelli che dimenticheremo, aiutandoci ad avere così un vocabolario del poker completo e dettagliato…
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LETTERA “B”
B3B – bettare e qualora raisati, 3bettare.
Back in – Chiudere una mano inaspettata. Per esempio aveva un progetto di colore e chiuderlo al river inaspettatamente.
Backdoor – Si verifica quando per chiudere il punto necessitiamo di hittare sia turn che river, detto anche runner runner.
Backraise – il 3bet di un giocatore che ha precedentemente limpato. Per sempio si limpa AA o comunque una monster hand da fuori posizione e poi si 3betta doppo il raise di oppo.
Bad beat – Chiamare con le banane in mano e vincere il piatto settando e battendo una mano partita davanti.
Bankroll – La quntità di denaro a disposizione per giocare, la cui entità determina anche le ambizioni del giocatore.
Bankroll management – La disciplina di gestione del proprio bankroll
Barrel – Puntare o rilanciare di nuovo. Non chiudi al river, per esempio ma continui a puntare e vinci il piatto grazie ad un fold di oppo.
BB – Big blind; Grande buio.
b / c – Bet / call. Sigla che indica l’intenzione di bettare e callare ad un raise di oppo. In pratica la prima lettera indica la prima azione, bet, e la seconda indica l’azione che andremo a fare dopo la mossa di oppo, call in questo caso.
Belly Buster - Progetto di scala ad incastro.
Best hand – La mano migliore.
Best of it – La capacità di utilizzare una strategia non sempre vincente ma vincente nel lungo periodo.
Bet – Il giocatore punta.
Betting patterns – Lo schema delle puntate di un giocatore. Indica la tipologia e l’entità delle puntate che un giocatore è solito utilizzare.
Bettor – Colui che mette i soldi nel piatto e gioca una mano.
Bet into – Uscire puntando contro qualcuno che probabilmente ha una mano forte.
Bet out – Essere il primo al tavolo a giocare e mettere soldi nel piatto.
Bet the pot - Puntare una somma pari all’entità del piatto.
Bet for value – Puntare per costruire un piatto grande facendo in modo che oppo calli. Pensando di avere la mano migliore si punta per farsi “pagare”.
b / f – Bet / fold. Sigla che indica l’intenzione di bettare e foldare ad un raise di oppo. In pratica la prima lettera indica la prima azione, bet, e la seconda indica l’azione che andremo a fare dopo la mossa di oppo, fold in questo caso.
Big bet – Indica la puntata doppia che si può fare nelle ultime streets nei giochi limit.
Big blind – Un tipo di ante messo dalla seconda persona alla sinistra del dealer in Hold’em. Nel limit poker, il big blind è pari alla puntata del primo turno, che i giocatori devono chiamare per rimanere dentro. Nel poker no limit è la puntata minima per poter rimanere nel piatto.
Big chick – AQ.
Big slick – AK.
Black – Chip da 100 €.
Blank – Carta insignificante, che è improbabile che aiuti la mano di qualcuno. A volte abbreviato con “x”.
Blinded out – Andare rotto. Perdere tutto lo stack solo pagando i bui. Questo è un modo sbagliatissimo di giocare, specialmente nei tornei. Di solito, una volta che lo stack scende sotto una certa soglia, il giocatore va all-in con la prima mano decente che arriva.
Blinds – Un tipo di ante pagato dai giocatori alla sinistra del mazziere (buio). Deriva dal dover fare una puntata prima di vedere le carte. I blinds avviano l’azione, offrendo un premio per cui giocare. Ce ne sono generalmente due, lo small blind e il big blind. Dato che la posizione del mazziere ruota, i blinds vengono pagati da tutti i giocatori.
Blind stealer – Rubone, un giocatore che ruba spesso i blinds. Spesso è abbreviato a stealer.
Blocking bet – Una puntata piuttosto piccola, fatta solitamente fuori posizione, per evitare di pagare troppo in caso di sconfitta o comunque per evitare di pagare troppo un eventuale bet di oppo in caso di c/c. Fatta per non rischiare troppo sapendo di avere uan buona mano ma con il rischio di poter partire dietro. In pratica la si fa per poter essere noi a decidere quale è la cifra da investire sul piatto.
Bluff – Figurare una mano migliore di quella che si ha. Betting aggressivo per ottenere i fold da mani superiori.
Board – Le carte comuni scoperte sul tavolo hold’em.
Board play – Quando il board rappresenta la mano migliore al tavolo.
Bolla – Quando si esce in un torneo nella prima posizione fuori dai premi.
Bottom pair – Pair composta da una carta in mano e la carta più bassa sul tavolo.
BR – Bankroll.
Broadway – Scalla all’asso.
Broadway cards – Le carte che potrebbero comporre la scala massima, cioè le carte dal dieci all’asso.
BTN – Button, corrisponde al dealer; Bottone.
Burn card – Carta scartata dal dealer prima di girare la carta sul board. Si tratta di una pratica anti truffa. Se la prima carta di un mazzo è segnato, nessuno può fare uso delle informazioni, perché non viene distribuita ma viene bruciata.
Button – Bottone. La posizione del dealer.
Buy – Quota di iscrizione ad un torneo, oppure la quantità di denaro pagata in cambio delle chip per sedersi al tavolo.
Buy the pot – Rilancio intimidatorio fatta spesso in posizione, quando si ha la sensazione che nessuno possa avere le carte abbastanza buone per giocarsi il piatto.
Continuiamo il nostro viaggio all’interno dei termini pokeristici. Continuerete così ad apprendere termini che ci potranno essere utili durante il gioco e parlando del più o del meno con altri amici, e non, appassioanti di questo fantastico sport…. vi rinnovo l’invito a partecipare, postandoci, o richiedendoci, quelli che dimenticheremo, aiutandoci ad avere così un vocabolario del poker completo e dettagliato…
ABV – A – B – C – D – E – F – G – H – I – J – K – L
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LETTERA “A”
ACE - Asso
ACE OF TRUMP - Nel poker, l’asso di un seme, che ha un progetto di colore sul board.
ACTION – Indica la seguenza di puntate e rilanci che si sono susseguiti ad un tavolo.
ADD-ON - Un acquisto di chip supplementare, consentita in alcuni tornei. Simile a rebuy, l’add-ons sono è per un determinato periodo, ma è disponibile per giocatori che non sono stati eliminati, di solito, in un momento predeterminato nel torneo.
ADVERTISE - Fare qualcosa per essere notato, spesso ingannevole. Per esempio mostrare un bluff per far credere agli altri di essere un giocatore loose e invogliarli a “rincorrere” i progetti.
AGGRESSIVE – Stile di gioco aggressivo, per esempio evitare limp e call e giocare soprattutto raise, 3bet e 4bet, una volta entrati in gioco, giocando ogni mano che si decidere di affronatre con molta determinazione.
ALL-IN – Mettere tutto il proprio stack nel piatto.
ANTE - Soldi che i giocatori devono mettere nel piatto prima che vengano distribuite le carte.
I microlimiti sono i livelli più bassi del gioco del poker, e di conseguenza sono molto utilizzati per fare esperienza. Naturalmente, non si andrà molto lontano, vista la bassa posta in gioco, ma è il primo passo per capire come giocare pre flop. Essendo molto bassa la post in gioco sarà anche molto probabile trovare giocatori inesperti e poco capaci.
Quando si hanno di fronte oppo deboli è inevitabile che saremo tentati di utilizzare un gioco sciolto. I giocatori loose sono i giocatori più facili da affrontare, soprattutto per ottenere buone vincite e profitti costanti. Anche i giocatori tight sono “sfruttabili”, ma vi consentiranno vincite più limitate ed in tempi più lunghi, essendo giocatori meno propensi a mettere soldi nel piatto. I giocatori loose sgorgano denaro, mentre i giocatori tight “sanguinano” lentamente.
Il pre flop, è la fase di gioco in cui è più evidente la tendenza dei giocatori loose a mettere soldi nel piatto. Un giocatore loose in genere ha un range pre flop indefinito, si farà ingolosire da ogni tipo di progetto, anche quelli in cui, chiaramente, non dovrebbe farsi coinvolgere. La strategia peggiore da utilizzare contro questo tipo di giocatori, è quella di assecondarli e di soddisfare il loro stile di gioco. Al fine di ottenere il massimo dai giocatori loose pre flop, è necessario che mescoliate un po ‘di aggressività con un range leggermente più aperto. Se aprirete troppo il range, o se sarete troppo aggressivi, non farete altro che giocare al loro livello.
Il range è una delle cose più importanti da capire e da utilizzare per poter giocare a poker, a qualsiasi livello, sia che si stia parlando dal punto di vista della selezione delle vostre mani, sia che lo stiate “assegnado al vostro oppo. Entrambe le fasi sono molto importanti, se vorrete giocare un poker solido pre flop. Vincerete molti più soldi, con un idea precisa del range dei vostri oppo, piuttosto che sapendo semplicemente scegliere il vostro. Questo significa che dovete cercare di capire quale è il range dei vostri avversari. Se sarete 3bettati, è normale pensare che il range dell’avversario sia molto alto, ed in questi casi, il buon senso aiuta molto di più della capacità di lettura del range avversario.
Con un range pre flop relativamente chiuso, sarà molto probabile che facciate bene ai microlimiti. Pre flop, quando avrete a che fare, avendolo individuato, con un giocatore solido, tutto quello che serve è una buona comprensione di quali mani dovrete giocare. Un range ideale pre flop ai microlimiti, potrebbe essere AJ + e tutte le coppie servite. Naturalmente ci sono variabili che devono essere prese in considerazione, come la posizione, ma nella maggior parte dei casi, potrete partire raisando questo range. Foldando le mani più deboli di AJ + o coppie servite si ha un vantaggio sugli altri giocatori ai microlimiti. Un pò per volta, man mano che la vostra esperienza aumenterà, potrete leggermente allargare il vostro range, assicuratevi solo che stiate giocando le mani in modo corretto.
I microlimiti saranno relativamente facili da superare se si ha una conoscenza di base del gioco. Avere padronanza del pre flop vi consentirà di ottenere profitti costanti. Molti giocatori di poker pensano che il pre flop sia una sfida, ma in realtà è la parte più facile del gioco.
Nella prima parte abbiamo visto le differenze di base tra il poker cash game ed i tornei.
Ora cerchiamo di entrare più nel d
ettaglio e analizziamo questioni più specifiche relative all-in, gestione del bankroll, gli avversari ed il cambio di marcia. Vediamo a cosa dovete prestare maggiore attenzione nel poker cash game piuttosto che nei tornei.
Partendo dal presupposto che ognuno di voi vorrebbe essere un giocatore vincente, e pertanto è necessario imparare a giocare bene al poker, dovete essere consapevoli di tutti i seguenti concetti.
Nel poker cash games è sicuramente e decisamente importante, decidere da soli con quanti soldi volete iniziare a giocare e quale è l’obbiettivo che vi siete prefissati. Se avete iniziato a giocare da poco tempo, e vorrete essere un giocatore vincente, una diligente gestione del bankroll è fondamentale. Come regola, come già detto nella prima parte, suggerisco di non sedersi mai al tavolo con più del 5% del vostro bankroll. Quindi, se avete deciso che il vostro investimento nel poker è di 1000 €, il massimo che dovrete utilizzare per ogni tavolo, sul quale andrete a sedervi, equivale a 50 €. Se perderete un totale di 200 €, dovrete scendere a 40 € per ogni tavolo e così via, magari sedendosi anche a tavoli con bui inferiori. Infatti, diminuendo la posta in gioco, quando perderete, vi permetterà, molto più probabilmente, di perdere grosse cifre ed intaccare pesantemente il vostro bankroll. E’ importantissimo non arrivare mai al tilt! Per poter giocare a poker, dovete imparare ad autogestirvi ed imporvi un’autodisciplina che vi cosenta di passare “indenni” momenti di varianza negativa! Se perderete, lasciate perdere l’orgoglio, la voglia di recuperare velocemente ecc., pensate al bankroll e tornate velocemente ai limiti inferiori!!
Un’altra strategia che è possibile utilizzare nel poker cash game, ma poco adatta ai tornei, è il cambio di marcia. Per esempio: all’inizio della sessione potete provare a giocare loose, utilizzando un range leggermente più ampio, provando anche a forzare alcune mani marginali, facendo credere agli avversari (oppo) di essere un giocatore loose. Poi improvvisamente cambierete marcia, restringerete il vostro range, diventando un giocatore molto tight. Molti dei vostri avversari non coglieranno questo vostro cambiamento, non si adatterano al vostro nuovo stile di gioco e, quando ci sarà una grossa mano, “pagheranno” molto. Questo, nei tornei, è molto più improbabile che accada e, soprattutto, molto più difficile da applicare.
Nei tornei non potete permettervi di perdere soldi, perché non è possibile effettuare rebuy tutte le volte che vorrete, come invece è possibile fare in un poker cash game (lasciando perdere i tornei specifici oline in cui è concesso); pertanto non potete fare affidamento sulle vincite possibili future, che vi permetterebbero di recuperare.
Il cambio di marcia, è poco adatto ai tornei anche perchè verrete cambiati di tavolo molto spesso, interrompendo così, di fatto, lo studio degli avversari. Nel poker cash game potrebbe accadere di giocare con lo stesso avversario per un paio d’ore, pertanto il cambio di marcia potrebbe essre favorevole; nei tornei invece, non si sa mai quando il tavolo sarà chiuso e sarete spostati. Questo può verificarsi subito dopo la mano successiva, magari dopo mezz’ora o anche in un periodo di tempo più lungo, pertanto non vale la pena di far credere agliavversari di essere un giocatore loose, e, molto spesso, non ne avrete neanche il tempo.
Importante è conoscere i vostri avversari. Nel torneo non ha alcuna importanza dove starete seduti, ma nel poker cash game è molto importante sedersi ad un tavolo ed ottenere una buona posizione; quindi conoscere gli avversari consente di valutare al meglio se si è seduti nel posto giusto e in buona posizione, e, nel caso, cambiare o rifiutare, avendo una panoramica precisa dei giocatori alla vostra destra e alla vostra sinistra; se non siete convinti, rifiutate il posto e cambiate tavolo! La scelta del posto è una questione importante, per questo è altrettanto importante prendere appunti sui giocatori. Questo vi consentirà, quando vi siederete a un tavolo, di avere una panoramica sui vostri avversari.
Ora vediamo un caso particolare, ma importante, quando andare All-in.
Diciamo che abbiamo in mano AK suited, con uno stack di 50BB. In un poker cash game potete raisare con questa mano e magari alzare la posta in gioco, fino a costringere qualcuno ad andare all-in in copertura su di voi. Dalle vostre note, conoscendo oppo, molto probabilmente, ha una coppia bassa. Cosa fate? Potete comodamente effettuare la chiamata e giocare in una situazione di coin flip. Se vincerete, è perfetto, se perderete effettuerete un rebuy. Ora, qual è la differenza se si fosse trattato di un torneo? In un torneo se aveste affrontato la stessa mano, raisando preflop allo stesso modo, con uno stack di 50BB, e lo stesso giocatore fosse andato comunque all-in in copertura su di voi? Cosa fareste? Questo è un problema molto più complicato. Perdendo sareste fuori dal torneo. E’ necessario che prendiate in considerazione molti fattori: c’è qualche dead money nel piatto, i bui hanno giocato, il dealer, ci sono limpatori? 50BB in un torneo è uno stack molto alto, e anche se si è raisato 4x, per esempio, si può decidere di foldare, avendo comunque ancora molto spazio per giocare.
Questo significa che dovrete sempre foldare quando avrete AK suited, il vostro avversario va all-in e sarete sicuri che ha una coppia bassa? La risposta è, come spesso accade nel poker, DIPENDE. Dipende soprattutto, da che tipo di giocatori sono i vostri avversari. I vostri avversari sono buoni giocatori o sono donk? Se pensate che siano bravi e abili, l’all-in è assolutamente una scelta da ponderare bene; perchè metterete a rischio tutto il torneo, quando, molto probabilmente, successivamente ci saranno situazioni migliori per giocarsi l’intero stack?. In questo caso foldare non è un delitto. Tuttavia in un tavolo pieno di ottimi giocatori, che sicuramente hanno più competenze di voi e batterli per voi è complicato, andare all-in contro uno di loro, potrebbe essere un’ottima scelta. In questo caso, con una situazione di coin flip potrebbe essere un bene, anche per evitare che successivamente, sfruttando le vostre paure, vadano, lentamente, a prendere tutti i vostri soldi.
Una situazione particolare si verifica quando, nei tornei, ci si avvicina alla bolla. Se la situazione di cui sopra avviene sulla bolla o vicino alla bolla, quello che dovrete fare è decidere se vorrete vincere il torneo, prendendovi ora il rischio e, vincendo il piatto, poter essere uno dei chip leader, pertanto chiamare, oppure, essere soddisfatti dello stack, accontentarvi di arrivare a premi, e quindi foldare.
Come potete vedere, la vostra strategia di poker deve variare a seconda del tipo di poker che giocherete. Dovrete adattarvi alle situazioni diverse e prendere decisioni in base a molteplici fattori. Gli avversari, la posizione al tavolo, lo stack, ecc……… ed è per questo che la risposta più frequente ad ogni domanda sul poker è “DIPENDE”…………..
Nei prossimi giorni continueremo con altri consigli e strategie……………… DA DOVE VORRESTE INIZIARE?????????
Spesso, soprattutto i principianti, parlando di poker, o seguendolo in TV, non riescono a capire di cosa si stia parlando……….. Molteplici sono i termini tecnici, e non, e le abbreviazioni, scritte soprattutto nelle chat delle poker room online, che vi troverete a dover “tradurre”, per non fare la figura del “DONK”…………. Iniziamo a parlare delle abbreviazioni, e poi, andando avanti affronteremo tutti i termini usati e conosciuti, e, se vorrete, potrete partecipare, postandoci quelli che dimenticheremo, aiutandoci ad avere così un vocabolario del poker completo e dettagliato…
ABV – A – B – C – D – E – F – G – H – I – J – K – L
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ABBREVIAZIONI
A – Ace; Asso.
B3B – bet e , 3bet.
BB – Big Blind; Grande buio.
b / c – Bet / call.
b / f – Bet / fold.
BR – Bankroll.
BTN – Dealer; Bottone.
C – Clubs; Fiori.
C-bet = Continuation bet.
c / c – check / call.
c / f – check / fold.
CO – Cutoff.
c / r = check / raise.
CRAI = check, raise e all in in risposta alla 3bet.
D – Diamond; Quadri; Denari; Mattoni.
EP – Early position; Posizione iniziale.
EV – Expected value; Valore atteso.
FD – Flush draw; Progetto di colore.
FE – Fold Equity.
FL – Fixed limit; Limite fisso.
FR – Full Ring.
FT – Final table; tavolo finale.
FTW – For the win, fatto per vincere.
FYP – Fixed Your Post.
gg – Good Game; bella partita.
H – Hearts; Cuori.
HE – Hold’em.
HU – Heads up; Testa a testa; Uno contro uno.
hh – Hand history.
HJ – Hijack.
IMAO – In my arrogant opinion; Per la mia arrogante opinione.
IMHO – In my humble opinion, A mio modesto parere.
IMO – My opinion; Secondo la mia opinione.
ITM – In the money; nei soldi; arrivare a premio.
J – Jack; Fante; Gobbo.
K – King; Re; Regio.
LAG – Loose aggressive.
LAP – Loose passive.
LMAO – Laughing My Ass Off; sbellicarsi dalle risate.
LOL – Laughing Out Loud; ridere a crepapelle.
LP – Late position; Ultime posizioni.
MP – Middle position; Posizioni intermedie.
MTT – Multi table tournament; torneo multitavolo.
NFD – Nut flush draw.
nh – Nice hand; bella mano.
NL – No limit; Nessun limite.
NLHE – No Limit hold’em.
o – Offsuited.
Obv – Obviously; ovviamente.
OC – Over card.
OESD – Open Ended Straight Draw.
Omg – Oh My God; oh mio Dio.
OOP – Out of position; fuori posizione.
OP – Over pair.
Oppo - Opponent; Avversario.
OR – Original raiser.
PFR – Pre flop raise – indica, in percentuale, quante volte un giocatore entra nel pot rilanciando.
PP – Pocket pair; Coppia servita.
PL – Pot limit.
Q – Queen; Regina; Donna.
r – Rainbow.
RIO – Reverse implied odds.
ROI – Return On Investment.
ROR – Risk of ruin; Rischio di rovina.
ROTFL – Rolling On The Floor Laughing; Rotolarsi in terra dalle risate.
rr – Re-raise.
s – Spades; Picche. Oppure suited, dello stesso seme.
SB – Small blind; Piccolo Buio.
sc – Suited Connectors.
SD – Straight draw;Progetto di scala.
s & g – Sit and go.
SNG – Sit and go.
T – Ten; Dieci.
T2P – Top two pair; Migliore doppia coppia.
TAG – Tight aggressive.
TP – Top pair; Migliore Coppia;
TP2K – Top pair second kicker; Migliore coppia secondo kicker.
TPCK o TPNK- Top pair crap kicker o Top pair no kicker; Migliore coppia kicker “basso”, per usare un eufemismo.
TPGK – Top pair good kicker; Migliore coppia buon kicker.
TPTK – Top pair top kicker; Migliore coppia miglior kicker.
TPWK – Top pair weak kicker; Top pair kicker debole.
UI – Unimproved. Lo si usa per indicare, nella spiegazione di un’azione la possibilità che la mano non migliori.
UTG – Under the gun; Sotto tiro; Primo giocatore a parlare.
UTG +1 – Il giocatore alla sinistra dell’UTG.
VP$IP – Voluntary put $ in pot – Indica, in percentuale, le volte che un giocatore mette volontariamente soldi nel pot, pertanto esclude i bui.
WA/WB – Way ahead way behind.
WTF – What the *******; Ma che *********.
X – Carta irrilevante.
Iniziamo con queste, postate le abbreviazioni che volete aggiungere, e, dalla prossima volta, inizieremo con i termini veri e propri.
IL RAKE
Per capire cosa è il rakeback è necessario essere consapevoli di ciò che il rake è: Il rake è il metodo impiegato da skin, poker room e sale casinò online per fare soldi. In altri giochi da casinò, come blackjack e roulette, le probabilità sono sbilanciato a favore della cassa, ed è da qui che i casinò ottengono il loro guadagno. Nel poker la competizione è contro
altri giocatori, e non la cassa, pertanto una skin di poker non ha modo di ottenere un guadagno senza far pagare qualche tipo di “tassa”, e questa tassa è conosciuto come il rake (letteralmente rastrello).
Il rake è una piccola percentuale del piatto nel poker cash game, oppure a pagamento per un torneo con buy-in, che la sala da gioco prende come suo compenso, di solito non più del 5% per il poker cash game e un forfait del 10% aggiunto al buy-in di un torneo. In generale, vi è un importo minimo del piatto sotto il quale la poker room non preleva il rake e c’è un limite preimpostao (di solito € 3.00), che è il massimo che la poker room potrà prelevare dal piatto. Per i tornei, la tassa è quasi sempre al 10% del buy-in.
RAKEBACK
Rakeback è un termine del poker usato per descrivere una percentuale del rake totale che si riceverà indietro come incentivo ad iscriversi da affiliato ad una poker room. Quanto rakeback si riceve dipende da quanto si contribuisce al rake.
La percentuale effettiva rakeback varia in base al sito, in genere oscilla dal 27% al 40%, sono poche le skin che vanno al di fuori di questi parametri. Quindi, se si ricevono 30% di rakeback, in un piatto, in cui il vostro contributo al rake è stato di € 0.30, avrete diritto a € 0.09 di rakeback.
La cosa migliore del rakeback è che più giochi, più guadagni! Ad ogni mano, rilanciare o chiamare, consente di guadagnare soldi.

