La nostra prudenziale risposta è NO, e adesso vi spieghiamo perchè.
Nel mondo del poker sono numerosi i giocatori di grande fama, che hanno fatto di questo gioco la propria professione, e questa permette loro di vivere con guadagni molto al di sopra della media; tuttavia si tratta del poker, un gioco nel quale la componente fortuna esiste, ma non predomina, perché ciò che fa la differenza nel poker è l’abilità del giocatore.
Così se esistono giocatori di poker professionisti, sarebbe legittimo domandarsi se possano esistere anche giocatori di casino professionisti. A tal proposito riportiamo un annuncio che è stato pubblicato nel web, apparentemente ad opera di un sedicente giocatore professionista: “Giocatore professionista esperto, vincite importanti accumulate, vietato ingresso in 38 casino nel mondo, affiancherebbe giocatori al casino per vincite garantite. Tutto assolutamente legale e dimostrabile. Necessario colloquio preliminare. Astenersi curiosi, perditempo e piccoli giocatori”.
Detto questo verrebbe da domandarsi, visto che i giochi di casino, che si tratti di casino online o dal vivo non fa alcuna differenza, sono completamente diversi dal poker, vi si possono infatti usare trucchi e strategie, ma non si può avare la certezza di vincite costanti, questo giocatore professionista, pensa realmente di poter garantire delle vincite ai propri “clienti”?.
Ad occhio e croce sembrerebbe piuttosto improbabile, perché tutti i giochi di casino, compreso il blackjack, lasciano all’applicazione di trucchi e strategie, un margine di incidenza minimo sull’esito delle giocate; l’unico metodo sicuro, è quello del conteggio delle carte, che si può usare nel blackjack e solo nei casino dal vivo, ma in realtà anche usando questo sistema, se vengono utilizzati più mazzi di carte, e se le stesse vengono mischiate dopo un certo numero di mani, non si può avere alcuna certezza di vincere.
Conoscere le regole dei giochi di casino a memoria non è certo sufficiente per aumentare in modo apprezzabile le probabilità di vincere, ed anche i sistemi di scommessa più famosi, per quanto possano essere d’aiuto, non sono sufficienti a dare alcuna garanzia di successo. Alla luce di quanto detto, crediamo che diventare giocatori di casino professionisti non sia affatto possibile, si può essere dei grandi giocatori, con l’aiuto di una buona dose di fortuna, ma non c’è nessuno che possa considerarla una vera professione, come fanno invece i giocatori di poker professionisti.
L’AAMS ha da poco diffuso un nuovo comunicato stampa in cui presenta i dati relativi ai suoi giochi a distanza, aggiornati alla fine di ottobre 2011. Il poker online, grazie anche all’introduzione del cash game, unito ai giochi da casinò virtuali, fanno registrare un notevole incremento del settore, che determina anche la parte più grande delle entrate registrate dall’AAMS.
Il cash game spopola: i giocatori lo preferiscono ai tornei?
Dal 18 luglio 2011 (data “storica” in cui è avvenuta l’introduzione del poker online anche nella modalità del cash game) i dati registrati dall’AAMS continuano ad evidenziare il calo delle entrate pervenute dal poker online giocato sotto forma di torneo a favore del cash game.
Rispetto ad ottobre dello scorso anno, il mese appena trascorso di ottobre 2011 vede scendere del 53,8% la spesa dei giochi di carte a torneo (parliamo del poker online naturalmente). Una cifra decisamente notevole, che si spiega con lo “spostamento” dei players, verso la nuova modalità del cash game (evento che si è verificato già anche all’estero).
Anche i giochi da casinò online piacciono agli italiani
Il poker online cash game è decisamente ciò che più attrae l’attenzione in questo momento dove i giocatori di poker sul web sono in aumento, ma anche i casinò online hanno influito sull’aumento della raccolta, e stanno pian piano mostrando un incremento dei giocatori che ora possono scegliere il mercato legale (a scapito di quello illegale), e giocare nelle piattaforme autorizzate.
I dati registrati dall’AAMS in questi due settori (intendiamo quello del poker online sia cash game che non, insieme ai casinò online) nei primi 9 mesi del 2011, vedono una raccolta complessiva del 56,9% su tutti i giochi a distanza. Potrebbe forse non apparire molto grande questa percentuale, ma se pensate a giochi presenti nel mercato da anni, come ad esempio le scommesse ippiche che hanno raccolto l’1,8% sul totale dello stesso periodo di riferimento, vi accorgerete dell’enorme popolarità che il poker online ha ormai ottenuto, e dell’importanza dell’introduzione del cash game legale.
I “motori di ricerca”, un’ulteriore conferma dei dati AAMS
Sono state analizzate inoltre, anche delle ricerche condotte sul web relative alle parole inserite nei comuni motori di ricerca (come google). I termini “poker online” (relativo anche al cash game) e “casinò online” sono estremamente più ricercati di termini quali “bingo” o “scommesse”. I dati parlano chiaro, il poker online, la sua modalità del cash game, ed anche i giochi da casinò, sono una passione che condividiamo davvero in tanti!
Ed in questo, anche Casinogamepoker.net, ha recitato la sua parte!!
La notizia del giorno sui giochi d’azzardo riguarda una nuova tassazione.
Si tratta della ennesima stangata per chi ama giocare ai giochi come Lotto, Superenalotto, Totocalcio, Slot Machine, Videolottery VLT e naturalmente tutti i giochi online di Casino.
Il nuovo decreto legge prevede un prelievo sulle vincite realizzate su ciascun gioco e di ciascun settore.
Se un giocatore avrà una vincita superiore ai 500€ dovrà pagare una tassa sulla vincita del 6%. Questo contributo per risanare i disastrati conti dello Stato sarà richiesto a partire dal 2012.
Oggi le vincite derivanti dal gioco del Lotto sono già tassate al 6% senza limite di importo, ma le vincite degli altri giochi non erano mai state tassate.
Invece di una notizia positiva quindi la notizia è negativa per che ama giocare sia online che non.
Certo è che sulle vincite milionarie la tassa si farà sentire e come.
Per fare un esempio la Slot Machine Beach Life di Europa Casino fece vincere un Jackpot di 4,5 milioni di Dollari, se fosse stato obbligatorio pagare il 6% di tasse ben 270.000$ sarebbero stati versati al fisco.
Qualche altro esempio sul territorio Italiano:
i 5 milioni della Lotteria Italia corrisponderebbero ad una entrata erariale di 300.000 mila euro, lo stesso per I gratta e vinci milionari. Anche la rendita del WinForLife verrà tassata, dai 6000€ bisognerà togliere 360€ di Tasse.
Per ora sembra che sia le scommesse sportive sia i poker players siano salvi, ma non sono ancora specificati i motivi.
Le polemiche in rete ovviamente abbondano, c’è chi già prospetta una fuga generale dai nuovi giochi online autorizzati AAMS. I giochi offerti sono pochi e tutti aspettano l’arrivo delle slot machine AAMS per dare più scelta ai giocatori. Invece a quanto pare si va nella direzione opposta di un’aumento della tassazione.
Che futuro avrà il comparto dei giochi in Italia, sia online che terrestri?
Come facciamo all’inizio del nuovo mese, diamo uno sguardo all’andamento del poker online nel mese appena trascorso.
Leggendo i flussi di ottobre 2011, quindi, possiamo dire con assoluta certezza che il mercato del poker è ancora in netta crescita e, cosa importante, non solo grazie all’avvento del Cash Game, ma grazie anche alla sempre viva voglia dei giocatori di misurarsi nei MTT (tornei multi tavolo) e i Sit and Go, lasciati fin troppo da soli dai giocatori italiani che da luglio si erano gettati a capofitto sul cash game.
Ma come gli esperti avevano previsto, se il cash sarebbe cresciuto esponenzialmente triplicando la raccolta di gioco, i tornei prima o poi sarebbero tornati ad essere popolati. Secondo le prime stime, quindi mentre il cash game di ottobre sfiora il miliardo di euro con puntate sui tavoli in “real money” di circa 910 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto agli 868 miloni di settembre 2011, anche nel poker tournament si torna a salire: non a caso nell’ultimo mese, insieme agli skill games, la raccolta supera i 110 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto ai 102 milioni di settembre 2011.
I soldi fioccano sulle poker room anche se il ritorno in vincita ai player nel cash è ovviamente maggiore e si attesta al 97%: comunque negli ultimi tre mesi la raccolta complessiva supera i 2,6 miliardi di euro, mentre la spesa reale dei giocatori pare si aggiri sugli 80 milioni di euro, poco più di 27 milioni nell’ultimo mese.
E per quello che riguarda i tornei il fatturato’ parla di circa 2 miliardi di euro, con una spesa effettiva per i giocatori di 200 milioni: il ritorno in vincita è tendenzialmente intorno al 90% quindi leggermente più basso del cash. Si torna a crescere anche perchè il calo di agosto era dovuto sia alla partenza del cash game ma anche per problemi fisiologici legati al gioco e al giocatore abbattuti dalla nuova modalità ma rimasti nel torneo.
Si prospetta, quindi, un inverno ricco di giocate nelle tante poker room italiane, con la speranza di piazzare delle vincite importanti. Ma non fatevi ingannare dalle numerose offerte promozionali che si trovano su internet, siate sempre alla ricerca del top, cioè una poker room legale, sicura e con concessione AAMS.
Sarà per la qualità del sito, per le eccezionali promozioni che fanno o per le martellanti pubblicità televisive e radiofoniche che fanno ma questo sembra proprio essere un periodo d’oro per 888 Casino!!
I prodotti presentati da 888 Holdings sono da sempre apprezzati da moltissimi giocatori in tutto il mondo, una fiducia che è sempre stata ripagata appieno e in questi giorni 888 ha raggiunto la straordinaria cifra di 10milioni di utenti! Un risultato veramente eccezionale!!
Il gruppo 888 nel suo casinò online ha da sempre offerto prodotti eccezionali ai propri utenti, grazie anche al software ben studiato e molto funzionale. Il casinò è chiaramente provvisto di regolare licenza AAMS ed è entrato in Italia pochi mesi fa, ma da allora non ha mai smesso di stupire. Sono già tantissimi i prodotti che offre 888.it nella sua sala da gioco: oltre ai classici giochi online a cui siamo da molto abituati, possiamo trovare la anche un’ottima piattaforma per giocare live direttamente dal nostro PC.
Per questi e tanti altri fattori positivi 888 ha da poco festeggiato i 10 milioni di utenti iscritti al proprio casinò online. Utenti, tendono a precisare, sono coloro che hanno attivato un conto con soldi reali sulle piattaforme di 888.
Un volume d’affari pari al +24% rispetto al 2010. Anche gli incassi, nel terzo trimestre del 2011 sono aumentati, con una cifra che si attesta a poco meno di 90 milioni di dollari.
Le dichiarazioni non si sono fatte attendere, e il primo a prendere la parola è stato il vice presidente di 888, Brian Mattingley, con questa nota: “Anche nel quarto trimestre del 2011 il mercato di 888 è in continua crescita e se le cose continuano così gli incassi della nostra società saranno significativamente superiori alle aspettative a fine 2011”.
Non ci rimane che consigliarvi di giocare su 888 Casino, non ve ne pentirete!!
Si apre finalmente uno spiraglio di luce concreto nella tempesta Full Tilt Poker: nella giornata di ieri il sito web Subject Poker ha confermato che il Gruppo Bernard Tapie ha raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia Americano. Ora pare che sia davvero tutto pronto per l’acquisizione del marchio da parte di Bernard Tapie e suo figlio.
Da quanto si apprende l’accordo prevede il risarcimento dei conti gioco dei players di tutto il mondo, ora la parola spetta al consiglio di amministrazione di Full Tilt Poker che dovrà ratificare l’acquisizione.
La notizia è rimbalzata sul web attraverso una mail uscita direttamente da Ray Bitar, manager della Tiltware la società che controlla Full Tilt Poker, e indirizzata a tutti gli azionisti. Questo il contenuto della mail :
“Cari soci, sono lieto di annunciare che oggi il Dipartimento di Giustizia e il Groupe Bernard Tapie hanno raggiunto un accordo di principio per l’acquisizione delle società che costituiscono Full Tilt Poker. Da quanto appreso l’accordo prevede che, in cambio di un concordato in sede giuridica il Groupe Bernard Tapie si impegna al pagamento dei fondi dei giocatori, il DoJ rimborserà i giocatori degli Stati Uniti per poi risolvere il contenzioso in essere con le società che comprendono Full Tilt Poker. Al di là di queste condizioni restano poco chiari l’arco di tempo e il processo di rimborso dei giocatori.
Con il consenso del DoJ in mano, il Groupe Bernard Tapie può ora procedere per finalizzare un accordo di acquisizione delle aziende e delle attività che compongono FTP. Tale accordo sarà molto probabilmente indirizzato a portare le vostre azioni o i vostri interessi nelle società subentrante. Una volta ricevuta la proposta, sarà necessario coordinarsi con i nostri avvocati per garantire i termini dell’accordo proposto da condividere e votare con i soci.”
Per il momento non si conoscono ancora gli ultimi dettagli dell’accordo tra il GBT e il DoJ, sta di fatto che questa potrebbe essere la chiave di volta della vicenda Full Tilt Poker. Pare comunque che a fronte di un impegno da parte del Gruppo capitanato da Bernard Tapie per la restituzione dei fondi ai giocatori di tutto il mondo, il DoJ si impegnerà ad istituire un fondo per ripagare i giocatori USA.
Una volta definiti tutti i dettagli dell’accordo con il DoJ la parola passerà agli azionisti di Full Tilt Poker che potranno così dire l’ultima sentenza sulla vendita. Ovviamente pare scontato che la vendita si farà, restano ora solo da definire i tempi. Intanto il Groupe Bernard Tapie può già iniziare a muoversi in ottica licenze che dopo il blocco da parte della AGCC dovranno essere riacquisite.
Speriamo di potervi dare nel minor tempo possibile la notizia dell’avvenuta vendita e soprattutto speriamo che l’accordo possa portare nel minor tempo possibile la restituzione dei fondi ai giocatori di tutto il mondo.
Dallo staff di Casinogamepoker si alza un coro: MENOMALE!!!!!
William Hill, il più autorevole bookmaker Britannico, ha registrato una solida performance anche nel terzo trimestre, a dispetto di un mercato altamente competitivo e un ambiente di consumatori difficile. In modo particolare con il business online ha ottenuto una crescita accelerata nel trimestre soprattutto con il Casino Online in Italia che in pochi mesi di attività ha conquistato il 9% del mercato entrando tra i primi nella classifica dei giochi online.
Secondo i dati appena diffusi i risultati del Casino sono stati più che buoni, con una crescita del 41%, di cui 40% generato dai prodotti per il cross-‐sell da Sportsbook. Nel complesso, le entrate sono cresciute del 34%, di cui il 14% generate dal Poker e il 9% dal Bingo. Dati che incoraggiano il Gruppo, che come già pianificato, si è impegnato a fare grandi investimenti di marketing soprattutto in Italia.
Ed è anche per questo, infatti, che la società ha deciso di premiare ancora una volta i giocatori e a partire dal 3 Novembre, tutti coloro che aprono un conto con soldi veri in William Hill Casino, potranno ottenere uno speciale bonus dai 200 ai 300€, che varia in base alla somma versata. Per poter cogliere al volo questa, e le altre fantastiche offerte di William Hill Casino, visita spesso il sito ufficiale, ed inizia a giocare per vincere soldi veri in quantità.
Il gioco della roulette online, lo puoi trovare in tutti i migliori casino AAMS, nei quali avrai la possibilità di scommettere e vincere soldi veri nella più assoluta sicurezza, garantita dai migliori software per giochi online. Ma uno dei casino online AAMS di maggiore successo è senza dubbio William Hill Casino, nato dalla grande esperienza del gruppo britannico William Hill, da sempre leader nel mercato del gambling.
In William Hill Casino puoi trovare tutte le migliori varianti di roulette, ma quel
che conta di più, è che hai la possibilità di realizzare delle belle vincite in denaro in modo comodo e divertente, semplicemente giocando alla variante di roulette che preferisci. In questi giorni infatti, alla roulette di William Hill Casino sono state realizzate numerose vincite, la più importante delle quali ha raggiunto la somma di 3.500€.
La maggior parte delle vincite realizzate negli ultimi giorni ai tavoli di roulette di questo casino online, sono state ottenute scommettendo allaPremium Pro Roulette, la versione più lussuosa ed elegante di roulette online. L’ultima vincita, realizzata da Pietro Gerardo M. in William Hill Casino, era invece del valore di 675€, ma è stata ottenuta scommettendo ai tavoli virtuali di Roulette Francese Premium.
Giocare in William Hill Casino è molto conveniente, oltre che piacevole, perché puoi usufruire costantemente di bonus o promozioni che ti permettono di incrementare il tuo conto nel casino, ed avere così maggiori probabilità di vincere. Inoltre, in base ad alcune indiscrezioni, possiamo preannunciarvi l’arrivo di nuovi bonus per i clienti di William Hill.
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E’ scoppiata la bufera dopo la puntata di Report andata in onda ieri, 30 Ottobre 2011, è stata sollevata la questione relativa alla concessione ottenuta dalla società Glaming e relativa al Bando di gara per la gestione del gioco online, questione incentrata sulla partecipazione alla Glaming del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, attraverso la società Mondadori.
Come vi avevamo anticipato nella giornata di ieri, la Glaming è una società costituitasi nel Luglio 2011 e partecipata al 30% dal Gruppo Bassetti ed al 70% dal Gruppo Mondadori anche se spunta un 15% appartenente ad una fiduciaria non meglio precisata sulla quale i Monopoli di Stato assicurano un controllo adeguato nello stesso servizio.
Il servizio andato in onda su Report è però incentrato, in realtà, sui vantaggi fiscali che deriverebbero alla Mondadori dal sistema di Cash Pooling applicabile come conseguenza della gestione del gioco online, sistema che prevede la compensazione tra debiti e crediti bancari facenti capo a società diverse che appartengono allo stesso gruppo. Attraverso questo tecnicismo contabile la liquidità proveniente dai giochi online andrebbe a finire sui conti Mondadori che sarebbe così in grado di ammortizzare l’esposizione bancaria.
Unitamente al servizio di Report, ieri mattina era uscito anche un articolo sul quotidiano “Il Corriere della Sera”, la cui testata giornalistica è stata anche la destinataria della pronta replica che i vertici di Mondadori hanno inviato in una lettera.
Il contenuto della suddetta lettera precisa che la Mondadori partecipa al Bando di concessione alle stesse condizioni di tutte le altre aziende “della più diversa specie e natura” che hanno presentato richiesta di aggiudicazione e sottolinea come da tempo la stessa azienda abbia iniziato un processo di “diversificazione digitale delle proprie attività”.
Sulla società Glaming la lettera precisa che la costituzione è avvenuta proprio per entrare nel business di queste nuove attività e che “Il Gruppo Mondadori ha agito con il massimo rigore etico, in un contesto legislativo chiaro e mai contestato da alcuno, seguendo procedure rigorose, al pari di tutti gli altri concorrenti, senza alcun intervento improprio di alcuna natura, senza nessun, neanche larvato, conflitto di interessi”.
Sull’aspetto poi più stringente della questione ossia quello relativo alla necessità per Mondadori di reperire liquidità data la situazione di esposizione debitoria, la lettera precisa che il denaro sotto accusa, ossia quello erogato a titolo di indennizzo al Gruppo Espresso, non ha riguardato Mondadori SPA bensì il Gruppo Fininvest e dunque non ha collegamenti con l’attuale situazione finanziaria.
La lettera di replica del Gruppo Mondadori, arriva al Corriere della Sera prima della messa in onda della trasmissione Report e si riserva di intervenire nuovamente sulla vicenda del conflitto d’interesse e sulle questioni, indubbiamente interessanti, sollevate da entrambi gli interventi.
Siamo sicuri che la questione non finirà in una bolla di sapone e per questo aspettiamo l’evolversi della vicenda, con la promessa di aggiornarvi il prima possibile, appena ci saranno novità.
Ne avevamo parlato già qualche tempo fa, ma oggi più che mai è un tema d’attualità: infatti l’edizione odierna del “Corriere della Sera” e stasera il programma TV “Report” ne riparlano.
La Mondadori lancia GAMBLING, una piattaforma di giochi on line, entrando in un business (insieme alle Poste) regolato da quel governo presieduto dal suo più importante proprietario.
Glaming, infatti, è controllata al 70% dalla Mondadori e al 30% da un altro soggetto, la Fun Gaming, il cui capitale è a sua volta custodito in due “scatole”: Buel srl (51%) e Entertainment and gaming invest (49%). Per quanto riguarda la seconda, è inutile cercare di scoprire il proprietario, le quote sono custodite in una fiduciaria. Top secret. La Buel è invece di proprietà di una vecchia conoscenza del mondo della televisione, un certo Marco Bassetti, il quale, casualmente, è sposato con il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, e ora si ritrova in società con il premier Silvio Berlusconi, ossia il proprietario della Mondadori, in un business molto appetitoso, a giudicare dal bombardamento di spot che pubblicizzano sul piccolo schermo questo genere di divertimento.
Il “problema” è che, tuttavia, per entrare in questa attività è necessaria una concessione, che può rilasciare solamente l’AAMS, cioè l’Amministrazione dei Monopoli di Stato. Ovvero un organismo, affidato all’ex capo dell’agenzia delle entrate Raffaele Ferrara, che dipende dal governo presieduto dal Cavaliere. In qualunque altro Paese al mondo questo sarebbe un classico episodio di conflitto d’interessi. Ma qui chi ci fa caso? La Glaming viene costituita il 21 aprile del 2011 sulla base di un progetto che il consiglio di amministrazione della Mondadori discute il 25 novembre del 2010. Svelando un particolare, a quella riunione è presente in videoconferenza anche un consigliere che ha un ruolo importante nel governo Berlusconi, cioè il direttore generale del ministero dei Beni culturali Mario Resca.
Dallo scorso mese di settembre la Gamling è finalmente nell’elenco dei soggetti aggiudicatari dei giochi online pubblicato sul sito dei Monopoli.
Tutte queste vicende, in precedenza, non avevano avuto il risalto che invece sarebbe stato logico aspettarsi per tutta una serie di circostanze che questa sera svela un servizio di Sigfrido Ranucci per “Report”, la trasmissione di inchieste televisive di Milena Gabanelli che va in onda la domenica su Rai Tre.
Il servizio di Report non manca di far notare come a luglio proprio la Mondadori di Berlusconi abbia dovuto pagare a Carlo De Benedetti un risarcimento danni di 564 milioni di euro, sottolineando pure la forte crescita dell’indebitamento della casa editrice. «La ciambella di salvataggio», conclude Ranucci, «potrebbe venire proprio dai giochi». Ma in questa storia l’ombra del conflitto d’interessi è dietro ogni angolo e assume aspetti molteplici e imprevedibili.
Si scopre, inoltre, che il presidente della Glaming risponde al nome di Aldo Ricci. Chi è costui? Per due volte è stato l’amministratore delegato della Sogei, la società pubblica che gestisce l’anagrafe tributaria: già protagonista di un doppio giro di valzer ai vertici di quella struttura (nominato da Giulio Tremonti, rimosso con liquidazione milionaria da Vincenzo Visco e rinominato da Tremonti) che ha coinvolto anche altri soggetti ed è costato all’erario, come ha segnalato la Corte dei conti in un suo rapporto, più di 11 milioni di euro. Rapporto, in seguito finito all’attenzione dei magistrati, nel quale erano contenuti anche alcuni particolari riguardanti la prima gestione Ricci. Una inchiesta interna voluta da Visco aveva infatti rivelato che il 90% degli appalti della Sogei erano stati frazionati sotto i 200 mila euro, e che le gare europee erano limitate al 15%.
Il “Corriere della Sera” nell’edizione odierna riassume la vicenda con queste righe:
Ex responsabile di un pezzo cruciale dell’amministrazione finanziaria, Ricci è ora presidente di una società privata (di cui sono azionisti il premier e il marito del sottosegretario agli Esteri) titolare di una concessione per gestire giochi online rilasciata dalla stessa amministrazione finanziaria che Ricci continua a rappresentare in un’altra società.
E tutto questo può essere considerato normale?
Noi di Casinogamepoker.net rispondiamo NO!!
Come già noto, il ministro Tremonti ha introdotto, nella manovra finanziaria dello scorso luglio, la possibilità di acquisire 1.000 nuove concessioni per il poker sportivo live.
Queste licenze saranno messe a bando, il quale dovrebbe essere organizzato entro il 30 Novembre 2011.
La data fatidica si sta avvicinando e una delle certezze che si prospetta è quella dell’avvento delle sale gioco in FRANCHISING e la probabile chiusura definitiva dei circoli privati e/o di associazioni, perchè senza licenza e quindi fuori legge.
Naturalmente la sala franchising e’ aperta dalla poker room online che detiene la licenza di gioco in societa’ con un gestore, e dovra’ produrre utili per poter stare aperta. La tassazione fiscale sarà pari al 3% della raccolta.
Se parliamo solo di POKER LIVE questa regolamentazione può sembrare penalizzante, in quanto il vero business di queste sale gioco in franchising sarà l’ampio settore delle slot machines, una vera e propria miniera d’oro.
Ci sarà, certamente, uno spazio definito per giocare a poker, ma il ruolo di questo sport all’interno della sala sarà comprimario o di facciata, in quanto il poker servira’ soprattutto per portare giocatori all’interno del proprio locale, come succede anche nei casino’, dove fa da traino ai giochi tradizionali e sopratutto alle slot machines.
Ricercando su internet abbiamo trovato anche le principali caratteristiche che queste nuove sale da gioco devono avere come prerogativa per l’apertura.
Partiamo dalle dimensioni e dimentichiamoci i piccoli circoli che affollavano la penisola in questi anni, le sale Franchising avranno come dimensioni minime almeno 100 mq e raggiungeranno e supereranno per le sale piu’ grandi i 1000 mq.
Questo dato ci fa’ intuire fin da subito che la spesa per aprire una sala Franchising non sara’ inferiore ai 150 mila euro per le sale piu’ piccole, e potra’ raggiungere e superare i 500 mila euro per la sale piu’ grandi.
Le sale da gioco avranno al proprio interno uno spazio per bar o ristorante, saranno posizionate fuori i centri abitati, preferibilmente vicino a strade periferiche molto frequentate (come superstrade o tangenziali) oppure nelle citta’ piu’ importanti, però in posizioni strategiche e facilmente raggiungibili. Anche il parcheggio avra’ una primaria importanza per il successo dalla sala da gioco live, è facilmente intuibile come facilitare la sosta favorira’ il successo della sala in Franchising.
La sala poi avra’ sicuramente uno spazio adibito con postazioni online per poter giocare a poker cash collegate al software online della poker room di riferimento, e’ poi possibile che si possano trovare all’interno anche un angolo per le scommesse, e uno spazio specifico dedicato ai giochi a totalizzatore consentiti (gratta e vinci, winforlife, lotto, ecc ecc.)
Il resto del locale sara’ adibito a mini casino’, ovvero riempito di macchine da gioco di ultima generazione VLT (Video Lottery Terminal) o slot machines, che saranno il vero “business” sia per i gestori delle sale da gioco in Franchising, sia per i concessionari da gioco. I dati diffusi dal monopolio di stato italiano infatti parlano chiaro, nel 2011 il 60% del mercato dei giochi legali in italia e’ “in mano” al comparto VLT e slot machines. Si calcola che nella penisola al momento siano circa 500 mila le “macchinette” che si possono trovare nei mini casino’ locali pubblici, bar, discoteche, stazioni e sicuramente riempiranno anche le sale da gioco in franchising.
La cosa importante è, però, che si possa finalmente giocare a POKER LIVE in maniera tranquilla e sicura, liberandosi dalla paura di controlli improvvisi o chiusura dei circoli di appartenenza, in quanto fuori legge. Ai giocatori di Poker poco importa se la sala da gioco non sia esclusiva per loro, l’importante, come sempre, è vincere.