Intanto per qualcuno il termine skin potrebbe suonare sconosciuto. Le skin sono siti di gioco affiliati ad operatori con licenza AAMS, ai quali viene fornita la possibilità di operare con un proprio marchio. Le skin sono un’opportunità per imprenditori che intendono avvicinarsi al settore del gioco online, con un investimento relativamente basso (30/40.000 €) c’è la possibilità di gestire una propria poker room trattenendo una percentuale sui profitti dal 30 al 70% (raro), evitando così le onerosissime spese per l’acquisizione di una licenza. E’ chiaro che una skin, avendo un nome propriamente sconosciuto, avrà maggiori difficoltà ad imporsi sul mercato, a differenza di operatori che hanno un nome già ben visibile ed affermato.
Attualmente in Italia ci sono 214 skin attive, e visto l’elevato numero AAMS ha deciso di monitorare la situazione, valutando offerte e prodotti dei siti facenti parte di questo mercato. Comunque niente di preoccupante per gli operatori, visto che l’attività è legata ad una vera autorizzazione AAMS, non dovrebbero esserci particolari problemi. L’obiettivo dei Monopoli di Stato dovrebbe essere quello di stabilire il grado di responsabilità dei proprietari della skin, visto che l’unico garante nei confronti dei giocatori al momento è il concessionario della licenza, essendo la skin nulla più che un intermediario.
Nei prossimi mesi ne sapremo di più, ma il tutto dovrebbe semplicemente sfociare in una maggiore tutela dei giocatori e il che non guasta mai.
- Cash game e Casinò online i re del mercato!!
- Vincite "d'azzardo": nuova tassa in arrivo!!
- Poker online: il bilancio italiano di ottobre 2011!!
- Poker online: finalmente Full Tilt restituisce i soldi!!
- Poker Online: Mondadori non ci sta e replica agli attacchi!!

