Durante le fasi iniziali di un Sit & Go i maniac che saranno al vostro tavolo, giocheranno tutti, o quasi, i piatti e si faranno fuori a vicenda. Poichè moltissimi giocatori entreranno nei piatti, le possibilità di andare rotti aumenteranno. Nei Sit & Go con buy in molto bassi, capita molto spesso di vincere il torneo, senza mai dover fare una puntata molto alta.
Le “fasi iniziali” sono rappresentate dai primi tre livelli di bui. Il vostro obiettivo durante le prime fasi deve essere solo quello di sopravvivere, per potersela giocare poi più avanti nel torneo, quando le giocate diventano più sensate.
Anche se i bui sono molto bassi rispetto al vostro stack, dovrete evitare di entrare nei piatti con mani marginali alla ricerca di un improbabile,
quanto rischiosissimo, hit al flop. Raramente hitterete forte, e il rischio di aver hittato e ritrovarsi, comunque, dominati da mani superiori, è molto forte, con il risultato che sarete costretti a lasciare il tavolo anzitempo.
Quando invece avrete una mano forte pre flop dovrete giocare in modo aggressivo. Dato che i bui sono molto bassi, un raise 5/6x è consigliato, perchè se farete un raise di 3/4x rischierete di essere chiamati da troppi giocatori, aumentando così le possibilità che qualcuno possa hittare flop e scoppiarvi la mano.
Con una coppia TT+, penserete che rilanciando 6x non otterrete chiamate, ma sarà molto meglio così che ritrovarsi in un multiway pot, che abbatterebbe, e di molto, le vostre possibilità di vittoria. Per fare un esempio AA in heads up è più o meno all’ 85 % sull’intero range rimanente; con tre in gioco è al 70 %; con quattro scende ancora al 60 % circa e così via. Vedete bene che far entrare troppi giocatori nel piatto può essere rischioso anche con la top pocket pair, quindi è preferibile ottenere tutti fold e vincere poco, che rischiare di perdere l’intero stack per aver gayraisato.
Nelle prime fasi quello che dovrete evitare di fare è pushare, a meno che non abbiate mani tipo QQ+, senza vergognarsi a foldare AK e QQ, qualora subiste un all in. Questo per preservare le fiches per le fasi più avanzate del torneo.
Con una mano come AK, dovrete fare molta attenzione. Non hittando il flop e andando in continuation bet, potreste correre il rischio di essere seguiti anche da coppiette, perchè durante le prime fasi, soprattutto i maniac, le calling station e i fish in generale, chiamano con qualsiasi punto. Quindi una volta raisato forte, come detto almeno 6x, pre flop, se il flop non vi sarà favorevole, rallentare e andare in pot control è la cosa giusta da fare, senza aver paura di foldare un eventuale raise di oppo, che potrebbe essere in bluff, ma cercare di andare a scoprirlo senza un punto in mano, potrebbe essere veramente rischioso, quindi sarà molto meglio preservare lo stack per le fasi successive.
Spesso, come il Sit & Go progredisce, capiterà che gli avversari avranno stack più grandi, ma non è un grosso problema. Ottenere subito un buon stack, sarà sicuramente una buona cosa, ma non necessaria. La fase cruciale sono le fasi intermedie e quelle successive, cioè quando i giocatori più esperti inizieranno a preoccuparsi di accumulare fiches. Durante le fasi iniziali sarà sbagliatissimo iniziare a giocare mani a non finire per costruirsi un grosso stack, sarà molto più intelligente, eventualmente, foldare ogni mano, ed avere lo stack quasi intero per le fasi intermedie, quando il gioco si farà duro.
E’ scoppiata la bufera dopo la puntata di Report andata in onda ieri, 30 Ottobre 2011, è stata sollevata la questione relativa alla concessione ottenuta dalla società Glaming e relativa al Bando di gara per la gestione del gioco online, questione incentrata sulla partecipazione alla Glaming del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, attraverso la società Mondadori.
Come vi avevamo anticipato nella giornata di ieri, la Glaming è una società costituitasi nel Luglio 2011 e partecipata al 30% dal Gruppo Bassetti ed al 70% dal Gruppo Mondadori anche se spunta un 15% appartenente ad una fiduciaria non meglio precisata sulla quale i Monopoli di Stato assicurano un controllo adeguato nello stesso servizio.
Il servizio andato in onda su Report è però incentrato, in realtà, sui vantaggi fiscali che deriverebbero alla Mondadori dal sistema di Cash Pooling applicabile come conseguenza della gestione del gioco online, sistema che prevede la compensazione tra debiti e crediti bancari facenti capo a società diverse che appartengono allo stesso gruppo. Attraverso questo tecnicismo contabile la liquidità proveniente dai giochi online andrebbe a finire sui conti Mondadori che sarebbe così in grado di ammortizzare l’esposizione bancaria.
Unitamente al servizio di Report, ieri mattina era uscito anche un articolo sul quotidiano “Il Corriere della Sera”, la cui testata giornalistica è stata anche la destinataria della pronta replica che i vertici di Mondadori hanno inviato in una lettera.
Il contenuto della suddetta lettera precisa che la Mondadori partecipa al Bando di concessione alle stesse condizioni di tutte le altre aziende “della più diversa specie e natura” che hanno presentato richiesta di aggiudicazione e sottolinea come da tempo la stessa azienda abbia iniziato un processo di “diversificazione digitale delle proprie attività”.
Sulla società Glaming la lettera precisa che la costituzione è avvenuta proprio per entrare nel business di queste nuove attività e che “Il Gruppo Mondadori ha agito con il massimo rigore etico, in un contesto legislativo chiaro e mai contestato da alcuno, seguendo procedure rigorose, al pari di tutti gli altri concorrenti, senza alcun intervento improprio di alcuna natura, senza nessun, neanche larvato, conflitto di interessi”.
Sull’aspetto poi più stringente della questione ossia quello relativo alla necessità per Mondadori di reperire liquidità data la situazione di esposizione debitoria, la lettera precisa che il denaro sotto accusa, ossia quello erogato a titolo di indennizzo al Gruppo Espresso, non ha riguardato Mondadori SPA bensì il Gruppo Fininvest e dunque non ha collegamenti con l’attuale situazione finanziaria.
La lettera di replica del Gruppo Mondadori, arriva al Corriere della Sera prima della messa in onda della trasmissione Report e si riserva di intervenire nuovamente sulla vicenda del conflitto d’interesse e sulle questioni, indubbiamente interessanti, sollevate da entrambi gli interventi.
Siamo sicuri che la questione non finirà in una bolla di sapone e per questo aspettiamo l’evolversi della vicenda, con la promessa di aggiornarvi il prima possibile, appena ci saranno novità.
Ne avevamo parlato già qualche tempo fa, ma oggi più che mai è un tema d’attualità: infatti l’edizione odierna del “Corriere della Sera” e stasera il programma TV “Report” ne riparlano.
La Mondadori lancia GAMBLING, una piattaforma di giochi on line, entrando in un business (insieme alle Poste) regolato da quel governo presieduto dal suo più importante proprietario.
Glaming, infatti, è controllata al 70% dalla Mondadori e al 30% da un altro soggetto, la Fun Gaming, il cui capitale è a sua volta custodito in due “scatole”: Buel srl (51%) e Entertainment and gaming invest (49%). Per quanto riguarda la seconda, è inutile cercare di scoprire il proprietario, le quote sono custodite in una fiduciaria. Top secret. La Buel è invece di proprietà di una vecchia conoscenza del mondo della televisione, un certo Marco Bassetti, il quale, casualmente, è sposato con il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, e ora si ritrova in società con il premier Silvio Berlusconi, ossia il proprietario della Mondadori, in un business molto appetitoso, a giudicare dal bombardamento di spot che pubblicizzano sul piccolo schermo questo genere di divertimento.
Il “problema” è che, tuttavia, per entrare in questa attività è necessaria una concessione, che può rilasciare solamente l’AAMS, cioè l’Amministrazione dei Monopoli di Stato. Ovvero un organismo, affidato all’ex capo dell’agenzia delle entrate Raffaele Ferrara, che dipende dal governo presieduto dal Cavaliere. In qualunque altro Paese al mondo questo sarebbe un classico episodio di conflitto d’interessi. Ma qui chi ci fa caso? La Glaming viene costituita il 21 aprile del 2011 sulla base di un progetto che il consiglio di amministrazione della Mondadori discute il 25 novembre del 2010. Svelando un particolare, a quella riunione è presente in videoconferenza anche un consigliere che ha un ruolo importante nel governo Berlusconi, cioè il direttore generale del ministero dei Beni culturali Mario Resca.
Dallo scorso mese di settembre la Gamling è finalmente nell’elenco dei soggetti aggiudicatari dei giochi online pubblicato sul sito dei Monopoli.
Tutte queste vicende, in precedenza, non avevano avuto il risalto che invece sarebbe stato logico aspettarsi per tutta una serie di circostanze che questa sera svela un servizio di Sigfrido Ranucci per “Report”, la trasmissione di inchieste televisive di Milena Gabanelli che va in onda la domenica su Rai Tre.
Il servizio di Report non manca di far notare come a luglio proprio la Mondadori di Berlusconi abbia dovuto pagare a Carlo De Benedetti un risarcimento danni di 564 milioni di euro, sottolineando pure la forte crescita dell’indebitamento della casa editrice. «La ciambella di salvataggio», conclude Ranucci, «potrebbe venire proprio dai giochi». Ma in questa storia l’ombra del conflitto d’interessi è dietro ogni angolo e assume aspetti molteplici e imprevedibili.
Si scopre, inoltre, che il presidente della Glaming risponde al nome di Aldo Ricci. Chi è costui? Per due volte è stato l’amministratore delegato della Sogei, la società pubblica che gestisce l’anagrafe tributaria: già protagonista di un doppio giro di valzer ai vertici di quella struttura (nominato da Giulio Tremonti, rimosso con liquidazione milionaria da Vincenzo Visco e rinominato da Tremonti) che ha coinvolto anche altri soggetti ed è costato all’erario, come ha segnalato la Corte dei conti in un suo rapporto, più di 11 milioni di euro. Rapporto, in seguito finito all’attenzione dei magistrati, nel quale erano contenuti anche alcuni particolari riguardanti la prima gestione Ricci. Una inchiesta interna voluta da Visco aveva infatti rivelato che il 90% degli appalti della Sogei erano stati frazionati sotto i 200 mila euro, e che le gare europee erano limitate al 15%.
Il “Corriere della Sera” nell’edizione odierna riassume la vicenda con queste righe:
Ex responsabile di un pezzo cruciale dell’amministrazione finanziaria, Ricci è ora presidente di una società privata (di cui sono azionisti il premier e il marito del sottosegretario agli Esteri) titolare di una concessione per gestire giochi online rilasciata dalla stessa amministrazione finanziaria che Ricci continua a rappresentare in un’altra società.
E tutto questo può essere considerato normale?
Noi di Casinogamepoker.net rispondiamo NO!!
Come già noto, il ministro Tremonti ha introdotto, nella manovra finanziaria dello scorso luglio, la possibilità di acquisire 1.000 nuove concessioni per il poker sportivo live.
Queste licenze saranno messe a bando, il quale dovrebbe essere organizzato entro il 30 Novembre 2011.
La data fatidica si sta avvicinando e una delle certezze che si prospetta è quella dell’avvento delle sale gioco in FRANCHISING e la probabile chiusura definitiva dei circoli privati e/o di associazioni, perchè senza licenza e quindi fuori legge.
Naturalmente la sala franchising e’ aperta dalla poker room online che detiene la licenza di gioco in societa’ con un gestore, e dovra’ produrre utili per poter stare aperta. La tassazione fiscale sarà pari al 3% della raccolta.
Se parliamo solo di POKER LIVE questa regolamentazione può sembrare penalizzante, in quanto il vero business di queste sale gioco in franchising sarà l’ampio settore delle slot machines, una vera e propria miniera d’oro.
Ci sarà, certamente, uno spazio definito per giocare a poker, ma il ruolo di questo sport all’interno della sala sarà comprimario o di facciata, in quanto il poker servira’ soprattutto per portare giocatori all’interno del proprio locale, come succede anche nei casino’, dove fa da traino ai giochi tradizionali e sopratutto alle slot machines.
Ricercando su internet abbiamo trovato anche le principali caratteristiche che queste nuove sale da gioco devono avere come prerogativa per l’apertura.
Partiamo dalle dimensioni e dimentichiamoci i piccoli circoli che affollavano la penisola in questi anni, le sale Franchising avranno come dimensioni minime almeno 100 mq e raggiungeranno e supereranno per le sale piu’ grandi i 1000 mq.
Questo dato ci fa’ intuire fin da subito che la spesa per aprire una sala Franchising non sara’ inferiore ai 150 mila euro per le sale piu’ piccole, e potra’ raggiungere e superare i 500 mila euro per la sale piu’ grandi.
Le sale da gioco avranno al proprio interno uno spazio per bar o ristorante, saranno posizionate fuori i centri abitati, preferibilmente vicino a strade periferiche molto frequentate (come superstrade o tangenziali) oppure nelle citta’ piu’ importanti, però in posizioni strategiche e facilmente raggiungibili. Anche il parcheggio avra’ una primaria importanza per il successo dalla sala da gioco live, è facilmente intuibile come facilitare la sosta favorira’ il successo della sala in Franchising.
La sala poi avra’ sicuramente uno spazio adibito con postazioni online per poter giocare a poker cash collegate al software online della poker room di riferimento, e’ poi possibile che si possano trovare all’interno anche un angolo per le scommesse, e uno spazio specifico dedicato ai giochi a totalizzatore consentiti (gratta e vinci, winforlife, lotto, ecc ecc.)
Il resto del locale sara’ adibito a mini casino’, ovvero riempito di macchine da gioco di ultima generazione VLT (Video Lottery Terminal) o slot machines, che saranno il vero “business” sia per i gestori delle sale da gioco in Franchising, sia per i concessionari da gioco. I dati diffusi dal monopolio di stato italiano infatti parlano chiaro, nel 2011 il 60% del mercato dei giochi legali in italia e’ “in mano” al comparto VLT e slot machines. Si calcola che nella penisola al momento siano circa 500 mila le “macchinette” che si possono trovare nei mini casino’ locali pubblici, bar, discoteche, stazioni e sicuramente riempiranno anche le sale da gioco in franchising.
La cosa importante è, però, che si possa finalmente giocare a POKER LIVE in maniera tranquilla e sicura, liberandosi dalla paura di controlli improvvisi o chiusura dei circoli di appartenenza, in quanto fuori legge. Ai giocatori di Poker poco importa se la sala da gioco non sia esclusiva per loro, l’importante, come sempre, è vincere.
Sono molti i fattori da considerare nella strategia e pianificazione in un Sit & Go, tutti volti ad aumentare le chace di vincere e avere profit, con l’aiuto dei quali dovrete scegliere il torneo più semplice possibile da affrontare e sedervi per giocare al meglio.
Il primo, sembra scontato ma è sempre bene ricordarlo, è il buy in. Una buona regola, soprattutto a tutela del vostro bankroll, è quella di partecipare a Sit & Go con buy in non superiore al 10% del vostro bankroll totale. pertanto se vorrete partecipare ad un Sit & Go, con buy in di 10 €, dovrete avere un bankroll di almeno 100 €. Questo perchè può capitare di andare incontro a strisce negative e, quando accade, dovrete avere la certezza che il vostro bankroll possa sostenerle. Inoltre, se state giocando ad un Sit & Go, che potrebbe abbattere il vostro bankroll, potreste sentire un disagio che farà si che non abbiate la necessaria tranquillità per affrontarlo e quindi di arrivare a premi.
Il secondo fattore da valutare bene è la struttura del Sit & Go. Un Sit & Go, con struttura che prevede molte fiches e livelli lenti è molto adatto a giocatori esperti, al contrario un Sit & Go con poche fiches di ingresso e livelli veloci è molto più soggetto alla componente fortuna, anche perchè la struttura collasserà molto prima e avere buone mani aiuterà molto.
Altro fattore da non sottovalutare è quanti giocatori potranno sedersi al tavolo. I Sit & Go con 10 giocatori sono molto più vantaggiosi per i giocatori esperti, perchè di solito è solo un fish in più che va ad arricchire il montepremi senza modificare le probabilità di vittoria.
Una volta al tavolo, quello che dovrete fare, man mano che il Sit & Go va avanti, è osservare i vostri avversari, perchè molte mani le potrete vincere anche solo in base a decisioni che deriveranno dalle note che avete su di loro. Se notate che un giocatore betta sempre dopo il flop, annotarselo e tenerne conto sarà profittevole. Allo strsso modo se un altro giocatore tende a cercare di buttare fuori dal piatto gli avversari. Tutte le note che prenderete vi aiuteranno anche in Sit & Go successivi, quando vi ritroverete di fronte gli stessi giocatori.
Un consiglio che vogliamo darvi è quello di partecipare sempre almeno a due Sit & Go contemporaneamente. Le fasi iniziali di un Sit & Go, possono essere molto noiose, e questo può farvi perdere concentrazione o, ancora peggio, giocare mani che non avreste giocato. Avere più tavoli da controllare farà si che possiate mantenere alto il livello di concentrazione. naturalmente, finchè non avrete molta confidenza con il gioco, evitate di aprirne troppi contemporaneamente, per avere comunque il tempo di prendere note sugli avversari.
Molto importante sarebbe tenere un “diario” dei vostri Sit & Go, dove annoterete tutto, buy in, struttura, data, ora, risultati ecc., come siete usciti, con una bad beat o per un errore di lettura e quant’altro. Questo vi aiuterà ad analizzare il vostro gioco e identificare i vostri errori e migliorare progressivamente.
A questo punto avete le indicazioni necessarie per poter iniziare a giocare, è il momento di iniziare e verificare il vostro livello di gioco, e, magari, vincere anche qualche soldo.
Il Sit & Go su singolo tavolo, rappresenta il gioco in maggiore crescita del poker online. Un tavolo standard è composto da 9/10 giocatori, con i primi tre classificati che vanno a premio. Recentemente stanno entrando in gioco molte varianti, come lo shorthanded, in cui giocano 5/6 giocatori e solo i primi 2 vanno a premi.
Molto diffusi sono i satelliti, cioè i Sit & Go dove i premi rappresentano l’ingresso ad un Sit & Go con la quota d’ingresso più alta.
Un’altra forma comune sono gli “step”, cioè quei Sit & Go, dove i giocatori iniziano al primo e salgono man mano di step, di solito almeno 4/5, prima di arrivare all’ultimo step, dove giocheranno per un premio in denaro.
Nei Sit & Go potrete partecipare al torneo pagando un buy in fisso di ingresso, oltre al quale c’è una tassa, che varia da room a room, che praticamente rapppresenta il guadagno della room stessa, quella che nel cash è chiamaa rake. Il buy in, invece va tutto, per intero, a comporre il montepremi del Sit & Go. Più o meno li troverete in tutte le room, verificare e scegliere quella con la rake più bassa, porterà a monteù alti. Qui nel nostro sito ne trovate un’ampia gamma, per esempio BIGpoker.it.
All’inizio della partita saranno distribuite le fiches, per tutti i giocatori lo stesso importo, che rappresentano lo stack di partenza e saranno utilizzate per giocare il torneo. Naturalmente non saranno soldi veri, ma serviranno solamente per rimanere al tavolo il più possibile, meglio se entrando a premi, logicamente, “sopravvivendo alle eliminazioni finchè non rimane un unico giocatore che sarà il vincitore.
Nella forma più comune Sit & Go a tavolo singolo, vanno a premi i primi 3 giocatori, con premi, all’incirca, così distribuiti:
- Primo classificato il 50% del montepremi
- Classificato secondo il 30% del montepremi
- Classificato terzo al 20% del montepremi
I vantaggi di questa modalità di gioco sono molteplici, cerchiamo di analizzare i principali:
- E’ una modalità molto veloce, sia nel modo standard, che nel modo turbo, perchè i bui vanno sempre aumentando (ogni dieci minuti neilal modalità standard e 5 nella modalità turbo) e progredendo vengo aggiunti anche gli ante. Questo sistema di gioco, mette sotto pressione i giocatori, costringendoli a puntare per non ritrovarsi a, come si dice in gergo, morire di bui, e pertanto il gioco progredisce e termina velocemente.
- In ogni room ce ne sono molti che partono continuamente, pertanto potrete giocare senza attendere troppo e, ovviamente, potrete sedervi ad un tavolo nuovo ogni volta che siete eliminati. Questa è una caratteristica che attira molto i principianti, che possono ricominciatre subito a giocare, senza dover attendere l’inizio di un nuovo torneo. Natu
ralmente si espongono alle “attenzioni” dei giocatori più esperti. - Un altro vantaggio è il fatto che non starete giocando con soldi veri, ma fiches. Giocando Cash potreste perdere un intero stack in un attimo, anche in un Sit & Go, ma naturalmente, nel secondo caso, avrete perso solo il buy in d’ingresso, cosa che riduce notevolmente l’incidenza della varianza sul vostro profit.
- Il Sit & Go a tavolo singolo, potrebbe essere un ottimo modo per aumentare il vostro bankroll. Ai livelli bassi, quasi tutti i giocatori sono fish, quindi imparando la giusta strategia sarà molto semplice arrivare spessissimo a premio.
Siete pronti a giocare Sit & Go online?
Ora che conoscete le basi del Sit & Go, utilizzate le vostre conoscenze e sedetevi ad un tavolo da poker. Per scegliere la room giusta tenete conto della rake, e dei bonus che offrono, e anche della presenza di freeroll (tornei gratis) che per iniziare ed imparare sono molto utili. Qui sul nostro sito ne trovate vari, tutti italiani, e autorizzati aams, a voi la scelta.
La Roulette è uno dei giochi di casinò più appassionanti, facilmente giocabile dal vivo oppure al casinò online. Guarda caso è anche uno dei giochi più antichi, inventato in Francia e diffuso già dal diciottesimo secolo. Nel 1796 la Roulette è stata giocata per la prima volta nella versione che conosciamo oggi.
Il gioco della Roulette continuò a diffondersi lentamente fino al 1843, quando Louis e François Blanc lo esportarono in Germania. Quest’evento costituì un punto di svolta nella storia della Roulette, che divenne finalmente famosa anche al di fuori della Francia. Vent’anni dopo però il governo tedesco dichiarò illegale il gioco d’azzardo, costringendo i fratelli Blanc a chiudere i battenti. Louis e François decisero allora di trasferirsi a Montecarlo, dove crearono un vero e proprio paradiso del gioco d’azzardo frequentato da alcuni dei giocatori più facoltosi di tutta l’Europa. E’ per questo motivo che la Roulette viene talvolta definita “la regina dei giochi di casinò”, anche se alcuni preferiscono chiamarla “la ruota del diavolo” per via del fatto che sommando tutti numeri del disco si ottiene 666, il numero del demonio.
Le ragioni del successo della Roulette sono da ricercarsi nelle buone probabilità previste per certe puntate, nonché nelle regole semplici e facili da ricordare. Una volta che i giocatori hanno chiamato le puntate, il dealer fa girare il disco e lancia una pallina nella direzione opposta a quella del giro. Quando la pallina si ferma, i giocatori che avevano scelto quel numero vincono il premio previsto (secondo il tipo di puntata). Se invece nessuno aveva indicato quel numero, il casinò vince tutte le puntate.
Molti giocatori tendono a puntare su numeri singoli. I numeri del disco vanno da zero a trentasei, con quote di 35 a 1 (nella Roulette americana). Se la pallina si ferma sullo Zero, il casinò vince tutte le scommesse, a meno che un giocatore non abbia puntato proprio su di esso. Altri giocatori preferiscono scommettere sull’uscita di numeri pari o dispari, oppure neri o rossi. In quest’ultimo caso bisogna tenere a mente che la puntata minima è in genere più elevata che non per i singoli numeri.
La Roulette è amata sia da principianti sia da scommettitori incalliti, e spesso costituisce l’attrattiva principale del casinò. Vorrei ricordare uno degli episodi mitici di questo gioco, che avvenne nel 2004, quando Ashley Revell decise di vendere tutto quello che aveva per 135300 dollari da giocare alla Roulette. Il Plaza Hotel di Las Vegas gli consentì di puntare l’intera somma su una scommessa alla pari (50/50) e lui puntò tutto sul colore rosso. Dopo alcuni lunghissimi secondi la pallina si fermò sul “7 rosso”, e il signor Revell vinse 270600 dollari!
Dopo un pò di tempo torniamo a parlare del più grosso scandalo pokeristico degli ultimi mesi, la chiusura di Full Tilt Poker ha portato al licenziamento di oltre 150 dipendenti nella sede di Pocket Kings di Dublino ed il nuovo management, presieduto dal manager francese Bernard Tapie, ha previsto licenziamenti per 250 posti, con la speranza di poter risanare il gruppo.
Molti clienti della room erano degli Stati Uniti e con la diminuzione del traffico anche PokerStars ha avuto un calo, quindi si è reso necessario ridimensionare la struttura.
Anche Full Tilt Poker nei prossimi mesi avrà sicuramenti problemi a causa della perdita di personale qualificato ed a questo aggiungiamo che la multinazionale accumula perdite ogni giorno da quando non è più online.
Intanto i colloqui tra il Dipartimento di Giustizia di Manatthan e Laurent Tapie vanno a rilento anche se si avverte ottimismo tra i legali della cordata francese.
In poche parole il futuro di Full Tilt Poker è tutto tranne che tranquillo, i giorni bui continuano.
In aggiunta a tutto ciò, sono arrivati anche nuovi probelmi per Full Tilt, infatti nei giorni scorsi Larry Kennedy e Greg Omotoy della California hanno fatto la più grossa richiesta di risarcimento, circa 900 milioni di dollari. Accusano la Poker Room di aver sottratto denaro ai giocatori per far fronte alle spese di funzionamento, marketing e finanziamento dei soci.
I due accusatori avevano già denunciato la società nel 2009, ma la causa fu respinta perchè non erano in grado di fornire prove, cosa che invece pare abbiano trovato per documentare l’accaduto.
Nel frattempo, sono sempre bloccati circa 200 milioni di dollari nella gestione della Poker Room online, a cui la AGCC non sa dare al momento una precisa collocazione. Secondo Full Tilt Poker sarebbero stati sequestrati dal Dipartimento di Giustizia americano, che però smentisce, intanto i giocatori aspettano di riavere indietro i propri soldi, e questa incertezza non è di certo rassicurante.
Diciamo che non è un buon momento per Full Tilt Poker e l’uscita dal tunnel non sembra così vicina.
La figura del croupier ha sempre generato curiosità e interesse anche per chi non frequenta abitualmente i casinò. Oltre a gestire il gioco stesso, il croupier attira l’attenzione dei giocatori per classe, eleganza e presenza e, per questo, si sentono sicuri di essere nelle mani di un professionista.
Da oggi il mondo dei croupier non sarà più un mistero.
Risulta molto interessante l’iniziativa intrapresa dal casino 888.it, il quale ha stretto un accordo di collaborazione con il Croupier Courses International di Christine Chilton. Grazie a tale accordo venti fortunati giocatori di questo casino potranno seguire un corso GRATUITO per croupier di Blackjack della durata di due settimane.
Christine Chilton School
E’ una scuola di Croupier con più di vent’anni di esperienza nello staff dei casinò più prestigiosi della Gran Bretagna e, dopo aver guadagnato popolarità dirigendo i casinò di mezzo mondo, ha deciso di insegnare questo mestiere.
Corso di Croupier per giocatori
Il corso denominato “Un inglese in Sicilia”, si svolgerà a Palermo nella sede del Croupier Courses International, in via Roma 325, e avrà inizio lunedì 24 ottobre, per una durata complessiva di 50 ore e sarà tenuto sia da insegnanti italiani, sia da croupier di madre lingua inglese. Il programma spazia dalla storia alle regole e dinamiche del gioco del blackjack. Ma sarà insegnato anche qual è la maniera più corretta di relazionarsi con i giocatori, le caratteristiche del gioco nei casino online e nei casino live.
Gli allievi acquisiranno un pacchetto di competenze tecnico-professionali relative alle conoscenze e allo sviluppo delle capacità operative dei regolamenti, dell’organizzazione del gioco del Blackjack, della gestione tecnica del tavolo da gioco, delle origini storico culturali e dell’evoluzione del gioco. I futuri Croupier studieranno anche le caratteristiche psicologiche del gioco e delle spinte motivazionali del giocatore mirate alla corretta gestione della relazione con le tipologie di clientela; del funzionamento del settore delle attività di gioco online e online-live e d’intrattenimento.
E’ indubbiamente un’occasione da non perdere per chi ha sempre desiderato di svolgere la professione di croupier, ma anche per gli appassionati di casinò interessati a saperne di più sulla figura del croupier, ricca di fascino ma anche di duro lavoro.
Alle già ricche promozioni offerte, si aggiunge un ulteriore motivo per giocare sul casino online su 888.it!!
