2011 ago 30

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2011 ago 29

Nonostante le terribili traversie degli ultimi mesi, Full Tilt Poker è ancora nel cuore degli italiani.
Secondo un sondaggio condotto da gioconews.it infatti, l’81,2% degli italiani tornerebbero a giocare con la red room, nella speranza però che la situazione possa risolversi nell’arco di qualche settimana.All’interno di questo 81%, c’è però da fare un’ulteriore distinzione, visto che il 53,2% degli intervistati tornerebbe a giocare con Full Tilt in ogni caso, mentre il 28% solo se diventasse punto it. Vista la diffusione delle room autorizzate, un 53% di “fedelissimi” sempre e comunque è davvero una percentuale lusinghiera.
La speranza è che l’affezione dei clienti verso Full Tilt, possa fovorire la riapertura della room, perchè pronti via un 80% di giocatori che tornano subito a giocare è davvero, ma davvero niente male. Insomma se qualcuno vuole investire nella red room, fa un affare.
Intanto Jeff Ifrah, legale della poker room ha rotto il silenzio dopo 8 settimane, anche se per la verità non ha rilasciato dichiarazioni memorabili. In buona sostanza, Ifrah ha detto che Full Tilt potrà soddisfare tutte le richieste dei propri clienti solo grazie all’intervento di nuovi investitori e in questo senso, un accordo non è stato ancora trovato.

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2011 ago 27

C’è una trappola nella quale molti giocatori cadono molte volte senza realmente rendersi conto di cosa stia succedendo. Speriamo che dopo aver letto questo articolo si impari ad evitarla…

Se si dovesse chiedere ad un gruppo di giocatori di poker , siano essi professionisti o altro, quale sia la cosa più importante per essere un giocatore di poker vincente le risposte sarebbero delle più variegate.

Pazienza, disciplina, comprensione delle probabilità, bluff, capacità di lettura dell’avversario. Ma sicuramente la cosa più importante sono le carte! Non sottovalutate l’importanza delle carte ed il loro valore soprattutto nella selezione delle starting hands! Solo pochi giocatori la mettono in cima alle cose più importanti per essere un giocatore vincente le carte, ma meno di quanti possiate pensare!

Significa che se non si fanno le scelte giuste pre-flop, quindi sulle starting hands, l’errore fatto pre-flop si amplificherà nelle streets successive. Quindi parliamo di un errore composto da due o più parti.

Vediamo tre esempi. In una mano di Omaha abbiamo 5 4 10 J e scende un flop 10 J 2. Tralasciamo i semi. Sicuramente questa mano ha le potenzialità per essere una mano “sdraio”. Si è sotto contro mani come 10 10 K Q, 10 J K Q, 10 J 8 9, J J 8 9. Nelle streets successive continuremo quindi a pagare il punto all’avversario solo perchè siamo entrati con una mano debole.

Nel Texas Holdem questo errore si fa spesso con A-x e con asso al flop. Se noi foldassimo il kicker-rag pre-flop eviteremo di dissanguarci.

Altro errore tipico è coprire da SB solo perchè abbiamo le pot odds per fare call. In un family pot rischieremo molto anche con doppia debole contro set, doppia più alta, contro tutte le coppie che possono doppiare più alto di noi al turn e al river e contro tutti i draw che possono potenzialmente concretizzarsi. Anche in questo caso l’errore pre-flop si amplifica post flop. Quindi la prossima volta che siete in posizione di SB con 4 limpers e voi avete 10 e 2 chiedetevi se vale davvero la pena completare!

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2011 ago 25

Sono circa tre milioni, in Italia, i giocatori di poker online, dato probabilmente sottostimato in quanto non tiene conto del debutto, dallo scorso 18 luglio, di quello in modalità CASH GAME che si è aggiunto al “vecchio” torneo e che certamente avrà attratto nuove fasce di estimatori e appassionati.

L’identikit è fornito da un dossier della Commissione parlamentare antimafia, che ha recentemente approvato la relazione sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel gioco lecito e illecito elaborata dal sesto Comitato antiriciclaggio, e dipinge il giocatore tipico come dai 20 ai 40 anni.

Nota d’allarme è quella sul rischio dipendenza, che interessa circa 120mila giocatori.

La relazione, peraltro, dedica numerosi passaggi al gioco online, dando risonanza alle preoccupazioni espresse nel corso del tempo dalle associazioni antiusura. Su tutte, quelle espresse da monsignor Alberto D’Urso, segretario nazionale della Consulta nazionale antiusura, e che sottolinea come “Il gioco d’azzardo legale (superenalotto, lotterie varie, win for life, poker online e così via) è ormai un industria, che macina miliardi di euro e si può affermare con certezza che la sua diffusione di massa è tra le prime cause dell’indebitamento e l’anticamera del ricorso al prestito usurario”.

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2011 ago 23

Scrivere e riflettere su tasse e politica è sempre un compito delicato e difficile. Tentiamo di farlo dopo che proprio ieri è stata resa nota la bozza del Governo che per fronteggiare la crisi economica introdurrà nuove tasse, tra gli altri, sui giochi.

La notizia data ieri circa l’incremento della pressione fiscale ha lanciato sconforto tra i giocatori e gli addetti ai lavori del poker che proprio in quest’ultimo periodo stavano tirando un sospiro di sollievo dopo qualche mese di rallentamento.

Anche i commenti dei favorevoli non si sono fatti attendere: la motivazione principale a riguardo è inerente al fatto che colpire i settori del gioco o del tabacco sia più giusto che colpire sanità, istruzioni e affini.

Queste osservazioni, sono di per sé corrette e condivisibili, ma ci sono alcune precisazioni da fare. In primo luogo, e a monte, si vorrebbe veder riconosciuta la figura del PPP (Professional Poker Player) come categoria lavorativa professionale; perché le tasse sono giuste quando di contro però le istituzioni si dimostrano attente ai bisogni, nuovi o vecchi che siano, che manifestano i vari sostrati sociali.
Certamente problemi di ben difficile soluzione — certamente non nel breve termine — che trovano nell’aumento della pressione fiscale un modo per prendere tempo e per far passare come necessarie manovre che altrimenti sarebbero probabilmente di minore, se non nulla, entità (e la manovra in oggetto è una di queste). Quindi, certo, se il nostro stato avesse fondamenta solide sarebbe logico aumentare il costo di sigarette, tasse sul gioco, accisse o simili in momenti di crisi; viste come stanno le cose, al contrario, rimango nettamente perplesso circa queste misure esigendo, da cittadino, una manovra a ben più ampio respiro che vada a coinvolgere in primis tutti gli sprechi, magari temporaneamente affiancata da una maggiore pressione fiscale. Mancando il primo dei due termini però, l’equazione perde completamente di significato.
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2011 ago 21

A che punto siamo nella vicenda di Full Tilt?

Il pagamento del debito nei confronti della Alderney Gambling Control Commission, l’ente regolatore che aveva ritirato la licenza di Full Tilt Poker a fine giugno, ha riacceso in Canada le speculazioni sul possibile futuro della poker room e soprattutto dei suoi giocatori che stanno ancora spettando di riprendersi i soldi bloccati sui loro conti.

Chi ha pagato il debito?

Non è chiaro da dove provengano i soldi con i quali Full Tilt Poker abbia pagato il proprio debito nei confronti della AGCC, ma secondo il portavoce del sito canadese www.canadian-poker.ca, la lista dei possibili investitori nella Red Room comprende nomi come 888 Poker, Bwin.Party e anche la Playtech, la ditta leader nella produzione di software di gioco per le piattaforme di poker online di tutto il mondo, comprese molte delle migliori poker room legali italiane.

888 poker considerato il più probabile investitore

888 poker, la poker room del gruppo 888 Holdings, è considerata uno degli investitori più “plausibili” nella Red Room, soprattutto dopo che in passato aveva perso moltissimi giocatori emigrati verso le poker room illegali. Adesso che Full Tilt Poker non è più attiva nel mercato canadese, risulta piuttosto logico che la 888 Holdings, che da sempre mostra una gran stabilità finanziaria, colga l’occasione per riacquistare i giocatori persi, anche se questo comporta l’accollarsi i debiti della Red Room.

Pokerstars fuori dal gioco

Pokerstars, invece, è considerata fuori dal gioco nonostante la sua posizione di leader del poker online mondiale. La poker room, infatti, nonostante sia in una posizione economica molto migliore rispetto a Full Tilt, ha comunque ancora molti problemi da risolvere nei confronti delle autorità americane.

Party Poker già molto forte in Canada

Per quanto riguarda un possibile investimento da parte di PartyPoker-Bwin, le due società che si sono unite ultimamente godono già di una buona parte del mercato canadese, quindi non dovrebbero nutrire molto interesse nel rilevamento dell’attività di Full Tilt.

Indubbiamente la saga Full Tilt Poker continuerà a far parlare di sè ancora per lungo tempo.

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2011 ago 20

La strategia di base fornisce all’utente una matrice che indica che l’opzione-stare o, raddoppiare, dividere, o arrendersi, è la più vantaggiosa per il giocatore in ogni situazione, in base al risultato più probabile, come determinato dalla probabilità matematica.

In termini più semplici, la strategia prevede grafici che indicano le decisioni che godono del favore della probabilità, la rimozione della superstizione e dell’ “istinto” che per i giocatori significa raddoppiare le perdite. 

Come si usa

Al fine di raccogliere i benefici della strategia di base, la metodologia deve essere utilizzata in modo coerente e corretto . Le decisioni che la strategia indica sono matematicamente le migliori tra tutte le alternative possibili, e qualsiasi deviazione, nel tempo potrebbe diminuire le tue vincite, anche se in casi isolati. Insomma una strategia  di base funziona per il meglio.

La coerenza è importante. La strategia si basa sulla possibilità e le probabilità, non garantisce al giocatore di vincere ogni mano. Ci saranno volte in cui la seguente strategia sembra produrre perdite consistenti: se ti trovi il 14 contro un dealer 6 e sono battuto per tre volte di fila, si può essere tentati di respingere la strategia di base. Casi come questo, in pratica si verificano. Nel corso del tempo, la bontà della strategia si conferma: se ti trovi in quel 14 contro un dealer a 6 mille volte, si vince più mani di quelle che si perdono. Troppi giocatori abbandonano la strategia di base, in tutto o in parte, a causa di una sequenza di eventi improbabili nel breve periodo, e per perdere di più nel lungo periodo.

Un uso corretto è importante. Per questo, ci sono solo due cose da ricordare:

  1. Usare la tabella corretta. Questa sezione introduttiva utilizza una tabella master da un gioco con sei mazzi, in cui il banco sta quando raggiunge un 17 soft. Se lo si applica ad un solo mazzo in cui il banco può tirare su soft 17, non sarà altrettanto efficace-e poiché il margine è così sottile (meno di 1%), anche un paio di giochi non corretto possono fornire un grosso vantaggio al banco.
  2. Utilizzare la tabella per tutta la mano. Un errore comune è che la strategia di base ti dice cosa fare per il vostro primo colpo, e si prosegue da soli in seguito. Ogni decisione deve essere valutata in base alla tabella. 
Le tabelle sono in formato grafico e chiaramente giocando online è possibile tenerle aperte in una finestra apposita. Se volete utilizzare la strategia live, chiaramente dovete imparare tutto a memoria

Mano del giocatore Carta scoperta del Banco
2 3 4 5 6 7 8 9 10 A
Totali hard
17-20 S S S S S S S S S S
16 S S S S S H H SU SU SU
15 S S S S S H H H SU H
13-14 S S S S S H H H H H
12 H H S S S H H H H H
11 Dh Dh Dh Dh Dh Dh Dh Dh Dh H
10 Dh Dh Dh Dh Dh Dh Dh Dh H H
9 H Dh Dh Dh Dh H H H H H
5-8 H H H H H H H H H H
Totali soft
2 3 4 5 6 7 8 9 10 A
A,8 A,9 S S S S S S S S S S
A,7 S Ds Ds Ds Ds S S H H H
A,6 H Dh Dh Dh Dh H H H H H
A,4 A,5 H H Dh Dh Dh H H H H H
A,2 A,3 H H H Dh Dh H H H H H
Coppie
2 3 4 5 6 7 8 9 10 A
A,A SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP
10,10 S S S S S S S S S S
9,9 SP SP SP SP SP S SP SP S S
8,8 SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP
7,7 SP SP SP SP SP SP H H H H
6,6 SP SP SP SP SP H H H H H
5,5 Dh Dh Dh Dh Dh Dh Dh Dh H H
4,4 H H H SP SP H H H H H
2,2 3,3 SP SP SP SP SP SP H H H H

 

 

Legenda:
S = Stand (Stare)
H = Hit (Carta)
Dh = Double (Raddoppio. Se non permesso, chiedere carta)
Ds = Double (Raddoppio. Se non permesso, stare)
SP = Split (Divisione)
SU = Surrender (Resa. Se non permessa, chiedere carta)

Questa strategia si applica con 3 o più mazzi di carte, il banco sta sui 17 soft, raddoppio su tutte le coppie, raddoppio dopo la suddivisione consentito e blackjack che paga 3:2.

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2011 ago 20

Passa il tempo ma la Guardia di Finanza non sembra abbia le orecchie per sentire e gli occhi per guardare. Il messaggio è chiaro: tutte le vincite ottenute col poker live saranno tassate e non verrà tenuto conto delle spese che sostengono i giocatori come spese di viaggio e alloggio e neanche le spese sostenute per i tornei stessi, quindi per i buy-in.

Anche le vincite all’estero e degli anni precedenti verranno tassate e, pensate, la Guardia di Finanza andrà a curiosare su Hendon Mob dove vengono riportate le vincite di tutti i giocatori del pianeta ma non vengono riportati tutti i buy-in spesi dagli stessi.

Morale della favola: la tassazione, se non cambieranno le cose, sarà sul lordo e non sul netto. In nessuna categoria di lavoratori si è mai assistito ad una cosa simile.

Oltre il danno la beffa. Eh si perchè oltre al vano ed effimero tentativo dello Stato di fare sembrare la classe dei giocatori di poker come liberi professionisti solo ed esclusivamente per infliggere loro subduli flagelli vi è sempre quel messaggio celato, subliminale e coatto di una classe di persone che agisce border line, che gioca di azzardo e che non ha voglia di lavorare: la peggior classe del mondo che dovrebbe essere segregata ad Alcatraz ma alla quale va estorto, con la legge e quindi legalmente, il proprio denaro.

Non è un Olocausto, per l’amor di Dio, ma è un crimine contro i giocatori di poker. E’ un crimine contro gente onesta. Un crimine contro gente che ha voglia di fare. Un crimine contro gente che ha voglia di lavorare sodo.

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2011 ago 19

Il poker live giocato nei circoli italiani prenderà il via senza poter offrire il poker cash. Ancora una volta l’introduzione della specialità, come già accaduto per il poker online, sarà a scoppio ritardato: ma è davvero necessario?
Archiviata l’introduzione del Poker Cash con un sonoro quanto prevedibile successo, l’Italia attende ora con la stessa impazienza la legalizzazione dei circoli e del Poker Live a basso costo. Una delle cose che sicuramente mancherà, paradossalmente, sarà proprio il neonato poker cash la cui introduzione, forse per non disturbare la sua versione online, verrà procastinata a data da destinarsi.

A ben vedere quella che effettivamente è passata come una mancanza di poco conto grazie all’entusiasmo generato dalla diffusione della notizia dela messa al bando delle nuove licenze, tanto piccola non è. Il margine per i nuovi circoli che, lo ricordiamo, dovranno pagare le licenze partendo da una base d’asta di 100 mila euro, sarà alquanto risicata fintantoché il flusso di rendita ben più cospicuo del poker cash non sarà legalizzato a sua volta anche nel mondo del live.

Sono diversi gli organizzatori e gestori di circoli che hanno espresso le proprie perplessità in merito visto che, a conti fatti, il limite di 250 euro che molto probabilmente verrà mantenuto anche per i buy-in dal vivo non consentirà di mantenere una struttura che di contro ha dovuto sostenere un costo così elevato solamente per aprire i battenti.

Il punto cardine, su cui riflettere ed eventualmente discutere, sta proprio in quell’intento protezionistico verso il poker cash online che sembrerebbe annunciare che il parco clienti non sarebbe in grado di sviluppare una domanda proporzionale all’offerta presente sul territorio qualora si spalmasse tra live e online. Tutto da discutere, visto che i limiti più trafficati fino ad oggi sono quelli più contenuti fino al NL50, livelli di gioco che ben difficilmente potrebbero trovare ospitalità in un circolo live per l’ovvia impossibilità di ritagliare un margine di guadagno adeguato per la sala.

Anche in questo caso dunque sembrerebbe che la limitazione, imposta e non proposta, vada in qualche modo a minare la salute dell’offerta cercando di preservare, attraverso una soluzione sbagliata, un problema che forse nemmeno si presenterebbe.

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2011 ago 18

da pokeritaliaweb.org - Zynga Poker è il più famoso gioco di Facebook dedicato al Poker Online. Da qualche giorno è sbarcato anche su Google+, il nuovo Social Network di casa Google. Sarà plausibile pensare di giocare a soldi veri in un prossimo futuro?  Ho iniziato a giocare a poker online dopo che alcuni miei cari amici mi introdussero a questo fantastico gioco organizzando una partita con chip di fortuna dopo una cena a casa mia. La prima volta che mi misi a sedere ad un tavolo virtuale fu a quelli di Zynga Poker, su Facebook. Li non si gioca per soldi veri ed è un ottimo modo per prendere confidenza con il gioco online. Ripensandoci ora, di acqua sotto ai ponti ne è passata parecchia, ma tutti questi ricordi ormai lontani sono risorti leggendo che è in atto una vera e propria battaglia a colpi di giochi tra l’ormai consolidato Facebook e il nascente Google+, il nuovo Social Network creato da Google con l’intenzione di affondare il gioiello di Mark Zuckerberg.

Così, preso da un briciolo di nostalgia, apro il mio account G+ e cerco il mio primo poker online, Zynga, per vedere che cosa ha cambiato il tempo in lui. Bhè, non molto a dire la verità, ma è proprio quando mi viene l’idea di sedermi a qualche tavolo che mi rendo conto che anche in un mercato voluminoso e distante come quello dei Social Network, il poker online è comunque al centro dell’offerta e ricopre una posizione affatto trascurabile.

Ecco dunque che la guerra di Google a Facebook passa anche per i giochi e il primo ad essere stato scelto per iniziare la lotta è proprio il poker, uno dei primi ad essere introdotto in Facebook e ora uno delle primissime app alle quali possiamo giocare dal nuovo Social Network di Mountain View. Da notare poi che Poker Zynga è un programma realizzato dalla stessa software house che creò Farm Ville e City Ville, due dei maggiori successi per quanto riguarda le applicazioni di Facebook.

Vedremo il ruolo che il poker online avrà nelle strategie di Google e, anche se mi risulta difficile da pensare, non voglio nemmeno escludere la possibilità che un giorno anche le room a soldi veri facciano capolino sui Social Network espandendo di fatto le stesse potenzialità dei software delle Poker Room Online che, almeno per il momento, risultano essere ancora parecchio limitate sotto il profilo “Social”.

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