Lo stato italiano sembra proprio aver trovato, dopo due anni e mezzo dalla chiusura dei circoli sportivi live, una soluzione alternativa che rientra nella nuova manovra finanziaria e che riguarda la riapertura delle poker room, con le prime concessioni che dovrebbero essere attuate a partire dal Novembre 2011.
La novità che dovrebbe concretizzarsi proprio entro la fine del 2011, dopo il cash game, riguarda il Poker Live quindi i tornei non a distanza (circa due anni e mezzo fa c’è stata la chiusura della maggior parte dei circoli sportivi di poker ma le cose stanno cambiando) dato che nel prossimo Novembre è prevista la riapertura dei circoli sportivi e il Poker Texas Hold’em, protagonista assoluto nei giochi sul web, dovrebbe tornare sui tavoli da gioco.
In Italia le cose stanno cambiando e il futuro del Poker Live, in attesa di una regolamentazione adeguata, sembra destinato a diventare una vera e propria fonte di guadagno per lo Stato. Fino a due anni e mezzo fa infatti, era possibile giocare in qualsiasi circolo di Poker ma al momento, in attesa del prossimo novembre, è necessario recarsi nei casino al confine dove non è certo che ci siano tornei adatti ai gusti di tutti i giocatori o comunque alla portata di tutti.
Ricordiamo infine che il testo finale della manovra finanziaria è già stato approvato e contiene disposizioni per il gioco, anche sui tornei non a distanza di poker sportivo. Ci sono quindi tutti i presupposti per sperare che il poker live partirà con un’adeguata regolamentazione.
Ci sono moltissime insidie che i giocatori di poker online affrontano durante le proprie sessioni. Ma una volta che sei diventato un giocatore vincente e sei riuscito a riconoscere e difenderti da tali pericoli, ce ne sono altri a cui badare.
Cerchiamo quindi di dare uno sguardo a quello cui può andare incontro un giocatore di poker online e ai problemi cui deve far fronte, non propriamente riguardanti il gioco.
- Bere mentre si gioca
Uno dei delle cose più difficili da fare mentre si gioca a poker online è non cadere nella tentazione di bere. Dopo tutto si gioca a poker online da casa ed è molto facile allungare una mano verso il frigo per prendere una birra o prepararsi un drink. Ma basta dare un occhio ai racconti di Ilari Sahamies, che ha perso ben oltrei $3 milioni giocando da ubriaco. Il suo primo e più grande consiglio a chi si avvicina al poker online è: non giocare mai da ubriaco.
- Giocare con troppe distrazioni intorno
Il poker online è bello perché ti dà l’opportunità di fare altre cose mentre giochi. Puoi guardare la TV, ascoltare musica, sentirti con gli amici. Ma c’è una cosa da tenere sempre a mente quando si gioca: nessuna di queste cose ti aiuterà nel mantenere la concentrazione sul tuo gioco, quindi a giocare meglio. In effetti è molto più facile possiate perdere delle mani a causa di una di questi fattori esterni. E quando perdete le mani perdete deisoldi. Quindi queste distrazioni, a volte, vi costano care.
- Mischiare il bankroll con i soldi normali
Molti giocatori di poker iniziano mischiando il proprio bankroll con i soldi delle normali spese quotidiane. La cosa crea due problemi: in primis mettere in gioco con la possibilità di perdere dei soldi necessari a pagare, per esempio, le bollette; e poi, non si riuscirà mai a costruirsi un bankroll decente con conseguente aumento di livello di gioco. Se si possiede un bankroll bisogna destinarlo al solo poker online.
- Usare parte del bankroll per altre forme di gioco
Il poker online è un gioco di abilità. Bisogna saper gestire il lungo periodo che ci permette di riceverne i benefici. Scommettere i propri soldi su un giro di roulette di slot o scommetterli su un avvenimento sportivo fa dilatare in maniera sensibile questo lungo periodo. Quindi non è una scelta strategica con fondamento logico.
Dai primi giorni del lancio il Poker Cash non ha mai smesso di far registrare giornate da record. Un vero successo annunciato da più parti già da mesi. Gli unici a perdere sono i giocatori, ancora non all’altezza.
Che il Poker Cash sarebbe stato un successo non era difficile da prevedere, la novità è sempre cara per sconfiggere la noia data dalle cose ormai conosciute e magari abusate senza ottenere nessun profitto. È così dunque che molti di quelli che avevano riposto il poker in uno scatolone impolverato agli angoli delle proprie passioni hanno preso la palla al balzo per tenere occupata qualche ora della giornata andando a riempire i tavoli Cash delle Poker Room a qualsiasi ora del giorno o della notte con un ricambio degno dei tempi migliori.
Ma se da un punto di vista organizzativo tutto sta andando a gonfie vele, ciò che più incuriosisce è il livello medio dei personaggi che possiamo trovare ai tavoli. Una vera e propria rassegna di “CASI UMANO-POKERISTICI” che mettono a dura prova la logica e l’intelletto che tentano di ricostruirne il ragionamento.
Sì, perché in fondo trovo sufficientemente ironico il fatto che dopo anni di poker legale, in Italia l’alfabetizzazione in materia di Poker Cash sia pressoché nulla. Trovo ai tavoli anche grinder di Sit, che senza avere la benché minima idea di quello che stanno facendo si affacciano alla nuova specialità sbagliando grossolanamente le size, i range e tutto quanto possano aver mutuato dai Sit’n'go. E allora mi dico “ecco qual era il problema, avere una fiumara di gente che pensa (erroneamente) di saper giocare a poker“; lo pensa perché ha imparato a giocare i tornei, perché ha vinto qualcosa con i sit, o per i più svariati motivi. Lo presuppone anche perché al momento della sua introduzione nel mercato italiano il poker è stato decurtato della sua parte più autentica e più viva, quella che se vogliamo è anche la più tragica e affascinante proprio perché è summa di tutta la bellezza stilistica di questo gioco, perché è arte fina difficile da apprendere se non si porta in dote quella sensibilità che ci dà l’intuizione corretta al momento opportuno.
Ben venga dunque il Poker Cash e il suo tanto decantato successo se sarà in grado di creare una nuova generazione di giocatori che, più completi sotto il punto di vista tecnico, saranno anche in grado di riabilitare l’immagine del field italiano agli occhi del resto del mondo. Per il momento la strada è ancora lunga e piena di insidie, ma chissà cosa accadrà tra un anno, quando anche il Cash avrà i suoi regular e le sue sfide e in molti avranno imparato a giocarlo in modo profittevole. Attenderemo, come spesso siamo costretti a fare.
Aggiustare l’aggressività è una capacità che vi sarà estremamente utile in quasi ogni tavolo in cui giocherete. Quando sarete ad un tavolo pieno di
giocatori cosiddetti reg, dovrete aggiustare la vostra aggressività nel tentativo di trovare il modo per ottenere vincite. Se invece vi troverete ad un nuovo tavolo con giocatori, dei quali non avete informazioni, dovrete regolare la vostra aggressività allo scopo di individuarne debolezze e punti deboli.
Non ha senso giocare loose se al vostro tavolo sono presenti molte calling station, ma molto spesso, soprattutto giocatori alle prime armi, si rifiutano di cambiare modo di giocare. Una delle cose più importanti che dovrete fare, se vorrete giocare a poker è imparare a regolare la vostra aggressività sia allo stile di gioco dei vostri avversari, sia al loro bankroll. Cambiare il vostro stile di gioco sarà fruttuoso e vi consentirà di avere ragione dei vostri avversari molto più facilmente. Se invece non farete altro che assecondare lo stile di gioco degli avversari sarà molto complicato che riusciate a vincergli i soldi. E’ identificando un vantaggio che sarete in grado di raggiungere la redditività reale. Guardando giocare a poker Phil Ivey in un torneo noterete che la sua strategia è molto diversa rispetto a quando si trova in un cash game. Giocatori come Ivey sono in grado di identificare le piccole differenze, da giocatore a giocatore, e aggiustare il proprio gioco di conseguenza. E’ importante regolare l’aggressività e variarla a seconda che stiate giocando un Sit and Go da € 1 o un tavolo cash game NL400.
Aggiustare l’aggressività è meno difficile di quello che possiate immaginare. Pensate a come i vostri avversari stanno giocando e che tipo di gioco sarebbe il migliore per contrastare il loro stile di gioco specifico. Se siete ad un tavolo tight fareste bene ad iniziare a giocare un po’ più loose inizialmente, di quanto fareste abitualmente.
Questo non significa che dovrete giocare ogni mano, ma significa che dovreste ampliare il vostro range leggermente, fino ad un punto in cui i vostri avversari possano sentirsi in difficoltà. Questo è veramente il punto fondamentale tutti gli aggiustamenti del vostro stile di gioco, è necessario cercare il modo per mettere i vostri avversari a disagio. Il modo più semplice per costringere qualcuno a giocare male è appunto quello di metterlo a disagio. Pensate ad un momento della vostra vita in cui avete fatto o detto qualcosa di stupido, c’è una buona probabilità che eravate nervosi o a disagio.
Quando la maggior parte degli atleti tende a sudare di più? Quando sono di fronte ad un momento cruciale di una partita, che potrà decidere chi è il vincitore. Se riuscirete a trovare il modo di portarli a “sudare” allora sarete in grado di “possedere la loro anima.”
A volte è meglio fare un aggiustamento, magari lasciando il tavolo a cui state giocando, cosa non possibile in un Sit and Go o in un torneo, ma per i giocatori di cash game sarà spesso una valida opzione. Questa si chiama selezione dei tavoli ed è un modo semplice per aggiustarsi in modo corretto. Non ci vuole molto tempo a un tavolo per determinare se i vostri avversari saranno disposti a gettarvi in faccia i loro soldi. Se tutti sembrano essere molto competenti, probabilmente è una buona idea cercare di trovare altri tavoli, dove trovare fish e/o donk, che, e credetemi, non mancano.
La scelta del tavolo è un’abilità che permette ai giocatori deboli di guadagnare più soldi dei giocatori bravi. Se i giocatori solidi sono tutti seduti allo stesso tavolo, non faranno altro che scambiarsi i soldi l’uno con l’altro, ma quando un giocatore forte si siede con i giocatori poco pronti, avrà molte opportunità di fare qualche soldo.
Concludendo, aggiustare l’aggressività è una delle cose migliori che potete fare quando cercherete di trovare un vantaggio a qualsiasi gioco state giocando. Molti giocatori di poker suppongono che aggiustare l’aggressione significa semplicemente che devono giocare più o meno passivo o più o meno aggressivo del solito, ma ci sono modi per aggiustarsi già prima di sedersi al tavolo.
I commissari della Alderney Gambling Commission Control hanno rinviato ogni decisione sull’eventuale revoca della licenza al 15 Settembre. Chi si aspettava la parola fine sulla vicenda Full Tilt Poker è rimasto deluso.
Questo ulteriore ritardo è dovuto al fatto che AGCC ha deciso di accordare più tempo alla società per perfezionare la vendita.
Una boccata di ossigeno parziale per la red room, perchè se è vero che hanno guadagnato poco più di un mese per portare a termine con successo la trattativa per la vendita, questo ulteriore slittamento indispettisce non poco i giocatori in attesa di riavere i propri soldi e provoca un’ulteriore deprezzamenteo del brand.
Ma tant’è, evidentemente i proprietari di Full Tilt hanno scelto il male minore.
“La decisione è stata presa nel migliore interesse dei clienti di Full Tilt per consentire di riprendere ulteriori trattative con potenziali investitori. Ciò porterebbe a un risultato più vantaggioso per gli interessi dei giocatori ‘. Ci riuniremo il più presto possibile e non oltre il 15 settembre di quest’anno”, questo quanto dichiarato da Isabel Picornel, commissario di AGCC al termine dell’udienza.
Se Full Tilt, nel segreto della riunione abbia già presentato piani di rientro e progetti di investimento per convincere AGCC a concedere altro tempo non è dato saperlo. Certo è che i giocatori sono rimasti nuovamente a bocca asciutta.
Alla prossima puntata.
Il World Poker Tour® è in continua crescita e Party Poker si mostra sempre in prima fila per offrire ai propri clienti la possibilità di giocare alla grande in un esclusivo torneo live.
La nuovissima tappa del tour europeo è il WPT Malta, che si terrà al Casinò Portomaso di St Julian’s, dal 20 al 24 settembre 2011. Partecipando alle qualificazioni di Party Poker, è possibile vincere uno dei pacchetti premio da €5.500 assicurandosi un posto per il main event inaugurale!
Ogni pacchetto da €5.500 comprende:
- €3.500 di buy-in per il main event del WPT Malta
- €600 per spese varie
- Alloggio in hotel a cinque stelle
- La nostra famosa ospitalità
Le occasioni per partecipare a questo nuovissimo evento sono davvero molte, per questo il 7 e il 21 agosto e il 4 settembre Party Poker sta organizzando tre satelliti WPT Malta. Per ogni evento, ci sarà un pacchetto garantito per il WPT Malta.
Vediamo adesso la struttura completa delle qualificazioni sul sito di Party Poker:
| WPT Malta Freeroll | ||
|---|---|---|
| GratisOgni giorno
I 10 migliori giocatori accederanno al WPT Malta Sub Qualifier Speed successivo |
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| WPT Malta Sub Qualifier Speed | ||
| €1Ogni giorno
Per ogni €11 di montepremi verrà offerto un ingresso per il WPT Malta Sub Qualifier Speed successivo |
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| WPT Malta Satellite Qualifier | ||
| €11Ogni giorno alle 21:05 CET (15:05 ET)
Un giocatore su 10 accederà al WPT Malta Satellite successivo |
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| WPT Malta Satellite – Un pacchetto garantito | ||
| €90 + €10Domenica, 7 e 21 agosto e 4 september alle 20:25 CET (14:25 ET)
Ogni €5.500 di montepremi verrà assegnato un pacchetto per il WPT Malta. |
Ieri si è tenuta l’attesissima audizione del Alderney Gambling Control Commission (AGCC) in merito alla situazione di Full Tilt Poker. Al momento non è trapelato nulla sui contenuti e soprattutto sugli esiti, se non che AGCC ha presentato tutte le prove in proprio possesso, che hanno portato alla sospensione della licenza della red room.
In attesa di conoscere la decisione della commissione, arrivano nuove voci sulla cordata di imprenditori che dovrebbe rilevare Full Tilt. Ad oggi, ancora nulla è confermato sulla reale volontà di rilevamento della seconda poker room del mondo, visto che alcune fonti riferiscono che il gruppo sarebbe interessato a rilevare solo gli asset europei.
Molto più probabilmente, come confermato anche da altri lidi, gli imprenditori interessati stanno valutando attentamente se sia il caso di rilevare Full Tilt e la relativa montagna di debiti, visto che aprire ex novo una poker room costerebbe loro decisamente meno.
Quindi la valutazione da fare è sull’appetibilità del brand, se cioè il marchio Full Tilt Poker sarà in grado di calamitare nuovamente l’attenzione dei giocatori. In tal senso sono già stati condotti dei sondaggi, con esito soddisfacente. L’offerta di Full Tilt è sempre stata infatti di buona qualità e i giocatori in buona parte sarebbero felici di ritornare.
Sarebbe un vero peccato se la red room sparisse dal circuito, ma le valutazioni affettive che noi ed altri appassionati possiamo fare, valgono poco se messe a confronto con le valutazioni prettamente economiche di chi è interessato a rilevare la poker room.
Ad ogni modo, la parola fine è ancora da scrivere, stay tuned
Sedersi al tavolo con un calling station è il sogno di ogni giocatore di poker. Quando vi sederete ad un tavolo, e vi renderete conto della presenza di un giocatore che non è in grado di utilizzare il tasto “fold”, quello che dovrete fare e sfregarvi le mani mentre contate tutto il denaro che starete per vincere. Se invece, siete voi il calling station, allora sarà meglio che abbiate un bel gruzzolo da parte, ci sono pochi modi più veloci per esaurire un bankroll.
Si tratta di un problema piuttosto comune che i giocatori di poker, soprattutto i principianti, tendono ad avere. Si tratta di una naturale tendenza umana a voler vedere ogni bit di informazione possibile. Il problema è che la ricerca costante di più informazioni possibile, nel lungo periodo vi costerà veramente molto, in termini di denaro. E’ giusto, ogni tanto, chiamare qualche piccola puntata con l’intenzione di ottenere informazioni su oppo, quello che non va bene è chiamare per vedere quello che ha l’avversario o perché “potreste essere avanti”. La sindrome del “potrei essere avanti” è il motivo principale che vi porterà ad essere individuati come un calling station, e questo semplicemente perché “odiate” lasciare andare una mano quando c’è una piccolissima possibilità di poter essere avanti. Certo, ogni tanto folderete anche mani che invece avreste vinto, ma questo non compenserebbe le perdite di denaro dovute alle chiamate non-stop sbagliate, nella speranza di fare finalmente una chiamata corretta.
Il poker lo si deve giocare sulle odds. Se avrete una mano buona ogni dieci mani, rischierete di bruciare soldi nove volte, prima di vincere un piatto. C’è una netta differenza tra i giocatori di poker che sono in grado di effettuare chiamate solide e giocatori che sono solo calling station. Giocare da calling station è sbagliato a prescindere, anche se può capitare che vincerete il piatto il più delle volte. Questa è una caratteristica distintiva che dovrebbe aiutarvi a determinare se siete un calling station. Se vi capiterà di ottenere un profitto pur sbagliando più spesso di quanto invece giocherete bene, beh, allora è ovviamente accettabile. La realtà, tuttavia, è che un calling station, nel lun
go periodo andrà sempre in perdita, non in profitto.
Se capirete di essere un calling station, o si stanno sviluppando in voi caratteristiche che vi porterebbero ad esserlo, la cosa migliore da fare è quella di rivalutare attentamente ogni vostra azione. Prendere decisioni senza pensare, molto spesso porta a prendere decisioni sbagliate. Prima di fare qualsiasi mossa, fate un passo indietro e considerate se una mossa alternativa potrebbe essere migliore. Se eseguirete questa operazione, in poche migliaia di mani migliorerete la vostra scioltezza. Un’altra opzione è quella di impegnarsi a foldare ogni volta che avrete anche il minimo dubbio se fare o meno una chiamata. Questa non è sicuramente una strategia ottimale nel lungo periodo, ma è un ottimo sistema per ridurre notevolmente la tendenza al calling station. Non c’è ragione per la quale un giocatore debba essere troppo loose, è uno spreco di denaro ed è garantito che è una strategia perdente. Tutto ciò che serve è un po “di forza di volontà”, per applicare uno stile solido, tight e aggressivo di gioco.
Concludendo, le calling station sono i migliori amici un giocatore di poker. Ciò che molti giocatori non riescono a capire è che essi stessi potrebbero essere colui che fa chiamate sbagliate. Le calling station fanno poca attenzione al loro denaro, ma la buona notizia è che ci sono alcune correzioni semplici da attuare.
Su Casinogamepoker, da oggi inizia un nuovo viaggio nel mondo dei giochi da casino. Periodicamente infatti, pubblicheremo consigli e strategie per giocare (e possibilmente vincere) ad uno dei giochi più popolari ed appassionanti dei casino online e terrestri: il blackjack.
Prima di introdurre le prime strategie di gioco, vediamo di spiegare a chi si avvicina per la prima volta, che cos’è il blackjack: Il Black Jack (in italiano chiamato anche Ventuno) è un gioco d’azzardo di carte che si svolge tra il banco rappresentato dal casinò e i giocatori. Vincono i giocatori che realizzano un punteggio più alto del banco non superiore a 21.
Normalmente il Blackjack viene giocato con un sabot formato da 2 mazzi di carte francesi, per un totale di 108 carte. Nel gioco l’asso può valere 11, o 1, le figure valgono 10, mentre le altre carte valgono il loro valore nominale. I semi non hanno alcuna influenza, o valore. La somma dei punti, al fine del calcolo del punteggio, si ottiene per semplice calcolo aritmetico.
SVOLGIMENTO DEL GIOCO:
Una volta che i giocatori hanno effettuato la loro puntata, il banchiere procedendo da sinistra verso destra assegna a ciascuno dei giocatori una carta coperta in ogni postazione giocata, assegnando l’ultima al banco stesso. Effettua poi un secondo giro di carte scoperte, senza però attribuirne una a se stesso. Avvenuta la distribuzione, il dealer legge in ordine il punteggio di ciascun giocatore invitandoli a manifestare il loro gioco: essi potranno chiedere carta o stare, a loro discrezione. se un giocatore supera il 21 risulta perdente e il dealer incasserà la puntata. Una volta che i giocatori hanno definito i loro punteggi il dealer sviluppa il suo gioco seguendo la “regola del banco”: egli deve tirare carta con un punteggio inferiore o uguale a 16. Una volta superato il 16 si deve fermare. Se oltrepassa il 21 il banco “sballa” e deve pagare tutte le puntate rimaste sul tavolo. Una volta definiti tutti i punteggi, il dealer confronta il proprio con quello degli altri giocatori, paga le combinazioni superiori alla sua, ritira quelle inferiori e lascia quelle in parità. Il pagamento delle puntate vincenti è alla pari. Il giocatore che fa 21 con le prime due carte assegnategli dal dealer, cioè riceve un Asso (11) e un dieci o una figura, forma il blackjack e ha diritto al pagamento di 3 a 2 ( una volta e mezzo la posta), se anche il dealer realizza il blackjack la mano è considerata alla pari. I giocatori hanno poi alcune opzioni da sfruttare: il raddoppio e la divisione, vediamo di che si tratta.
IL RADDOPPIO: se con le prime due carte hanno realizzato da 9 a 15 punti, possono raddoppiare la puntata al momento della chiamata ma impegnandosi a chiedere una sola carta, e dopo aver ricevuto questa carta il giocatore è obbligato a fermarsi.
LA DIVISIONE: Se nella prima distribuzione il giocatore riceve due carte dello stesso valore può effettuare lo split e cioè: separare le due carte e aggiungere un’uguale puntata sulla seconda, proseguire il gioco come se il giocatore avesse due prime carte, aggiungere una carta su ciascuna carta separata. Un buon giocatore di black jack potrà all occorrenza “splittare” (dividere) i quattro e i cinque ma mai dovrebbe azzardare lo split di due figure.
L’ultima opzione di gioco che vediamo oggi è l’assicurazione, ecco in cosa consiste: Quando il banchiere si serve un Asso come carta scoperta, vi è la possibilità che faccia Black Jack con la seconda carta, quindi i giocatori possono ricorrere all’Assicurazione. La posta dell’Assicurazione equivale alla metà della puntata di base (quella sulla casella, per esempio: se il giocatore ha puntato 100 l’Assicurazione vale 50). Nel caso il banco realizzi Black Jack il giocatore perderà tutta la puntata iniziale, ma verrà risarcito con il doppio del valore dell’assicurazione (2:1): in pratica è come se la mano si concludesse con un “pari”. Nel caso il banco non realizzi un Black Jack l’assicurazione viene comunque persa indipendentemente dal risultato della mano.
Appuntamento con le prossime lezioni sulle strategie di gioco nel blackjack

Continuiamo il nostro viaggio all’interno dei termini pokeristici. Continuerete così ad apprendere termini che ci potranno essere utili durante il gioco e parlando del più o del meno con altri amici, e non, appassioanti di questo fantastico sport…. vi rinnovo l’invito a partecipare, postandoci, o richiedendoci, quelli che dimenticheremo, aiutandoci ad avere così un vocabolario del poker completo e dettagliato…
ABV – A – B – C – D – E – F – G – H – I – J – K – L
M – N – O – P – Q – R – T – U – V – W – X – Y – Z
LETTERA “L”
LAG – Loose aggressive.
LAP – Loose passive.
Last position – L’ultimo ad agire in un round; posizione che può cambiare a seguito di fold avversari.
Late position – Ultimi giocatori a ricevere le carte. Include il dealer e uno o due giocatori alla sua destra.
Leak – Un difetto consistente nel gioco, da sfruttare se è dell’avversario o da correggere velocemente se lo abbiamo noi.
Level down / Level up – Passaggio a livello inferiore (down) o superiore (up) rispetto a quello a cui stiamo giocandodiminuire o aumentare il limite al quale stiamo giocando.
Light – La tendenza a compiere azioni con leggerezza di un giocatore; se per esempio uno 3betat spesso si dice che 3betta light (leggero appunto).
Limp o limpare – Entrare in un piatto passivamente, chiamando, senza raisare.
Live outs – Outs che ti danno una mano vincente, al contrario di quelle che migliorano la mano rimanendo però ancora indietro.
LMAO – Laughing My Ass Off; sbellicarsi dalle risate.
Lock – Nessuna possibilità di perdere.
LOL – Laughing Out Loud; ridere a crepapelle.
Long ball – Tecnica di gioco che consiste nel giocare pochi piatti molto grossi.
Long period o Long term – Lungo periodo.
Loose – Giocatore che gioca molte mani pre flop.
Loose aggressive – Giocatore loose che pur avendo carte scadenti raisa continuamente.
Loose passive – Giocatore loose che non rilancia quasi mai ma generalmente calla o folda.
Low limit – Small Stakes limit poker. Approssimativamente, limiti di puntata al di sotto 10/20.
LP – Late position; Ultime posizioni.
